+8,8%. Nel dato annuale i Freschissimi hanno avuto un andamento comunque molto positivo (+7,9%) cedendo però il passo all'LCC che ha ottenuto +9,5% incrementando lievemente anche la propria quota di mercato (58%).

Si accennava sopra del Grocery che a valore (totale Italia Omnichannel) ha registrato un incremento del +3,6% rispetto al novembre 2022 mentre a volume ha subìto un decremento del -0,7%.
In pratica si sta tornando lentamente alla normalità, che si spera non si trasformi in deflazione.
L'analisi delle vendite nei singoli formati di vendita dei prodotti che appartengono al mondo del grocery evidenzia poi l'importante balzo in avanti a valore degli Specialisti Drug (+9,3%), il dato più rilevante assieme a quello dell'E-commerce che ha registrato un sorprendente incremento pari al +5,5%.
Tutti gli altri sono rimasti al di sotto del progressivo: i canali tradizionali hanno registrato un incremento del +3,1% (e la loro preponderante quota di mercato del 69,3%), gli Iper fino 4.500 metri quadrati +1,3%, gli Iper fino 4.499 +3,6% sul novembre 2022. I Supermercati sono cresciuti del +4,4% e i Discount con +3,7%.
Prestazione negativa invece per i Liberi Servizi (-0,7%) i cui volumi a novembre sono crollati (-5,7%) a fronte di andamenti comunque non entusiasmanti per gli altri, con la sola eccezione degli Specialisti drug (+4,1%) e il timido risultato dei Discount poco oltre lo zero.
Entrando nel merito delle vendite del mese di novembre a volume si è prima scritto che il totale Italia Omnichannel è ancora leggermente negativo (-0,7%), entrando nel dettaglio si rileva un leggero negativo per i canali tradizionali I+S+LS (-1,3%), e nel dettaglio Iper fino a 4.500 metri quadrati (-2,4%), Iper fino a 4.499 (-0,5%) e Ecommerce (-0,1%).

I dati raccolti da Nielsen IQ hanno inoltre confermato per il mese di novembre un andamento dei territori tendenzialmente in linea con il progressivo del 2023.
L'Area 2 è infatti quella che ha performato meglio (+4,7%a valore) crescendo anche a volume (+0,2%), rispetto ad una crescita del +10,1% a valore e -0,8% a volume sul dato progressivo, che vede il totale Italia Omnichannel incrementare +8,8% a valore e perdere -2,1% a volume.
Nel penultimo mese dell'anno tutte le altre aree hanno avuto variazioni a valore positive e sopra i tre punti percentuali (Nord-Ovest +3,3%, Centro +3,4% e Sud +3,3%) mentre a volume l'unico dato sopra lo zero è il già citato +0,2% dell'Area 2.
Un trend analogo a quello del progressivo dove tutti i territori sono in negativo, dal -3,1 dell'Area 1 al -1,8% di Area 2 e Area 3 fino al -0,8% dell'Area 2 che, come già visto, si conferma la più performante a valore seguita dal Sud (+9,6%), Centro (+8,8%) e Nord-Ovest (+7,3%) che conserva la quota di mercato principale con 31,5%.

Nel grocery le regioni del Nord-Est sono infine quelle che hanno ottenuto le variazioni maggiori rispetto al 2022 a rete corrente, con un progressivo a novembre che ha visto il Trentino Alto Adige a +13,5%, il Friuli Venezia Giulia a +11,7% e il Veneto a +10,6%.
Bene anche il Sud con la Campania a +12%, la Calabria a 10,5% e Sardegna a +10,2 mentre la Basilicata è rimasta poco sotto la doppia cifra (+9,5%). Variazioni più contenute invece a Nord-Ovest con il Piemonte e la Valle d'Aosta ferme a +6,6% mentre la Liguria è arrivata a +9,3%.
