giovedì 22 Gennaio 2026

Carni bianche: 5 grandi aziende con grandi quote di mercato analizzate. Margini molto bassi ma in crescita nel 2022

Quando si parla di carni in GDO bisogna fare molta attenzione: le differenze tra il business delle carni bianche ed il resto del comparto sono piuttosto nette. Queste, oltre che per l'origine del prodotto, sono rappresentate dal fatto che le bianche sono per la maggior parte appartenenti ad un modello di business che è molto assimilabile alle regole del grocery, territorio nel quale la "brand awareness" è una componente importantissima.

Siccome il mercato della GDO in generale sta rivolgendo le proprie attenzioni all'evoluzione delle distinte MDD, viene da sè che il mercato delle grandi marche stia soffrendo. Le carni bianche, che essendo carni per definizione vivono di margini risicati, sono dentro questa particolare situazione: sono grandi aziende, spesso con modelli di business differenti (cooperative e Spa), ma tutte stanno lottando con la GDO per una battaglia all'ultimo margine.

https://www.youtube.com/watch?v=Ie5dKal1pVk&t=1s

Questo articolo riassume, nel loro aggregato, i risultati di cinque aziende molto conosciute sul mercato delle carni bianche in Italia, perché i loro brand sono ampiamente diffusi nei canali di vendita della grande distribuzione organizzata. Tutte hanno vissuto un 2022 difficile a causa della crisi energetica e quello delle carni bianche è tradizionalmente un comparto con margini di profitto sottili e soprattutto molto energivoro. Le aziende che esaminiamo sono Aia, Agricola Tre Valli, Gesco, Avi Coop e Fileni.

Queste cinque imprese complessivamente hanno generato a bilancio ricavi per 10,3 miliardi di euro. Un dato che risulta in crescita del 15,2% rispetto al 2021, quando il fatturato complessivo era stato di poco inferiore ai 9 miliardi di euro.

In un altro articolo oggi pubblicato si entra nel merito delle singole prestazioni di queste cinque aziende a confronto. In quel caso è fondamentale spiegare che le stesse sono da dividere, a loro volta, in due grandi tronconi: quelle che assumono un modello cooperativo sul mercato e quelle che sono società per azioni. Nel numero aggregato delle prestazioni del 2022, ovvero l'oggetto di questo articolo, questo solco non è ancora così importante, ma se si entra nel dettaglio le differenze -soprattutto nel patrimonio - devono essere una parte fondamentale delle premesse dello studio.

Il dato successivo sul quale ci concentriamo è il primo margine espresso in percentuale rispetto ai ricavi: è un importante strumento decisionale e anche indicatore di performance efficace per valutare la gestione dell'azienda, perché fornisce una panoramica dei risultati commerciali ottenuti. In questo caso, l'articolo che entra nel dettaglio delle singole aziende, è bene spiegare che il primo margine è un valore che cambia a seconda del modello di business. Detto ciò, qui ci limitiamo a spiegare che nel 2022 il margine commerciale medio delle 5 aziende esaminate è stato del 16,9%, in calo rispetto al 18,2% del 2021.

Abbiamo scritto in premessa che la motivazione principale delle difficoltà sperimentate dalle aziende di produzione di carni bianche - come da tante altre aziende manifatturiere italiane - durante l'anno scorso è stato l'incremento esponenziale dei costi per l'energia che all'interno del bilancio si trovano all'interno dei costi per servizi. Qui c'è una prima sorpresa, perché nel 2022 i costi per servizi delle aziende esaminate sono stati pari al 9,5% in calo dello 0,3% rispetto al dato dell'anno precedente.
Qui c'è da capire se questo risultato sia dovuto ad una buona strategia di gestione dei costi energetici, perché naturalmente le imprese energivore si preparano prima coprendosi o acquistando a prezzi di favore rispetto al momento di mercato, oppure è stata fondamentale la crescita dei ricavi grazie all'inflazione per mantenere sostanzialmente sulla stessa incidenza percentuale l'indicatore.

Un primo risultato di questo calo dei costi lo troviamo esaminando l'andamento dell'Ebitda medio, che per le 5 imprese esaminate nel 2022 è stato pari all'1,5%, in crescita rispetto all'1% del 2021.

Anche l'Ebit medio è stato in crescita, portandosi nel 2022 allo 0,4% rispetto allo 0,1% del 2021.

Un altro indicatore interessante è quello relativo al margine di profitto: anch'esso risulta in crescita nel 2022 rispetto al 2021. Nell'ultimo esercizio le imprese esaminate hanno avuto un profit margin medio dello 0,3% in crescita rispetto allo 0,1% del 2021. Come dicevamo in apertura, si tratta di margini estremamente sottili che però sono cresciuti durante un anno particolarmente difficile, a dimostrazione delle buone strategie di gestione aziendale messe in campo da queste aziende esaminate.

 

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