martedì 17 Marzo 2026

Amadori: “L’innovazione è un asset centrale”

Rivoluzionare l’immagine di un brand storico è una sfida, ma è anche una necessità in un mercato dominato da repentini mutamenti. Proprio in questa ottica, Amadori nell’ultimo anno si è posto in maniera proattiva per suffragare il proprio presidio nel comparto non solo avicolo, ma delle proteine nell’accezione più ampia. “Dopo 20 anni Amadori ha deciso di proporsi sul mercato con un logo rinnovato, essenziale e immediato, ‘libero’ e senza strutture a sottolineare l’impegno di evolvere il perimetro all’interno del quale l’azienda è cresciuta in questi decenni – il comparto delle carni bianche – pur mantenendo nel font e nei colori l’identità originaria e l’italianità di un’azienda simbolo dell’agroalimentare”, spiega l’azienda.

Oltre ad un processo di rebranding al cui centro è stata posta la premiumness del marchio, l’azienda ha riconosciuto il valore e le potenzialità del trend veg, cui ha dato seguito con la propria linea plant-based che è stata recentemente arricchita con le “Polpettine Veggy”. Su questo fronte, però, Amadori promette altre novità che saranno annunciate nei prossimi mesi. Guardiamo al recente passato: nel 2023 l’azienda ha lanciato numerose referenze ad ampio spettro di consumo e target, come “Le Birbe Rings”, grazie alle quali il marchio ha tenuto ben salda la propria leadership nel comparto degli snack panati. L’identità di Amadori da sempre si fonda sulla differenziazione dell’offerta e della qualità della stessa, la cui massima espressione è il pollo “Il Campese”.

“Sono tante le novità anche per quanto riguarda ‘Il Campese’, a partire dal restyling del logo e dei visual di comunicazione che dal secondo semestre 2024 avranno una veste più moderna, essenziale e d’impatto immediato, pur mantenendo invariati alcuni elementi caratteristici per garantire continuità con il passato – fanno sapere da Amadori – un’identità rinnovata che vedrà al centro la caratteristica distintiva e differenziante ‘pollo allevato all’aperto’ e che esalterà ancora di più la premiumness dei prodotti ‘Il Campese’. Le novità riguarderanno inoltre la gamma che si arricchirà di nuove referenze sia per la gastronomia che per i banchi del confezionato con l’obiettivo di fornire sempre di più a insegne e consumatori la possibilità di fare una scelta di qualità.”

Restando alle filiere di alta qualità, e tornando alle novità lanciate più di recente, va menzionata “Tocco da Chef”, una gamma che interpreta i trend di consumo in maniera “smart”, facendo diventare il pollo “Qualità 10+” Amadori l’ingrediente chiave di tre ricette tradizionali e fusion, grazie a condimenti già confezionati in bustine da dosare a piacere all’interno dei pack, con ingredienti freschi e selezionati.

È evidente che l’innovazione di prodotto assumi un ruolo centrale nelle strategie di Amadori, ma questa non è l’unica accezione. “L’innovazione è un asset centrale per Amadori e riguarda ad ogni livello tutta la filiera integrata. Mettiamo al centro il contenuto di servizio, una corretta informazione per i consumatori e, ultimo ma non meno importante,

gli aspetti legati alla sostenibilità. Ad esempio, molte delle novità lanciate in questi ultimi mesi presentano un packaging in LID termosaldato in R-PET in percentuali variabili dal 60% fino al 100% di plastica riciclata, per sensibilizzare i consumatori anche sul corretto riciclo e la migliore gestione finale del packaging.”    

 

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