giovedì 18 Giugno 2026

Calano i margini per Alì ed Unicomm. Il 2022 è stato un vero problema per queste grandi aziende

Con questo articolo continuiamo la serie di analisi che GDONews dedica ai principali attori della grande distribuzione organizzata italiana, al fine di comprendere come abbiano affrontato le sfide del 2022 attraverso l’esame dei bilanci. Tale anno è stato complesso a causa delle conseguenze del periodo post-pandemico e della guerra in Ucraina, che hanno generato tensioni tra industria e retail.

Queste tensioni hanno spinto gli attori della grande distribuzione organizzata (GDO) a implementare strategie innovative per gestire i listini dei prezzi. Nei precedenti articoli di questa serie, abbiamo osservato dai bilanci che aziende come Spesa Intelligente, Eurospin Tirrenica ed Eurospin Lazio e MD e Penny hanno mantenuto (o incrementato) le loro marginalità, nonostante l’incremento dei costi a cui hanno dovuto far fronte. D’altra parte, altre grandi aziende del retail, come Unicoop Firenze, PAC 2000, CIA, Supermercati Martinelli e altre hanno subito contraccolpi più significativi.

In questo articolo, mettiamo a confronto le performance del 2022 tra Ali SPA e Unicomm SRL. Unicomm SRL è una realtà nata in Veneto quasi 70 anni fa e oggi opera in 7 regioni e 32 province italiane, contando oltre 7.000 dipendenti e più di 270 punti vendita diretti con insegne come Famila, Emisfero, Ipermercati A&O per la prossimità e C+C per il cash and carry all’ingrosso.

Alì SPA è presente in Veneto e Emilia Romagna con punti vendita suddivisi in due canali: Alì Supermercati, negozi di quartiere con superfici fino a 1.500 m², e Aliper, con punti vendita più ampi che vanno da 2.000 a 5.000 m². Attualmente, il gruppo Alì conta complessivamente 117 punti vendita, 4.600 dipendenti e nel 2022 ha raggiunto una quota di mercato pari all’18,3%.

Iniziamo l’analisi con una valutazione quantitativa relativa al fatturato generato da queste imprese nell’esercizio 2022. Unicomm ha chiuso l’anno con un fatturato di €1.758 milioni, mentre Alì SPA ha registrato €1.234 milioni di ricavi. In termini percentuali, il fatturato di Unicomm è cresciuto del 12% rispetto all’anno precedente, mentre quello di Alì è aumentato del 6,22%.

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