lunedì 19 Gennaio 2026

Come vanno i conti di Acqua&Sapone? Ecco tutti i loro numeri (buoni e meno buoni) dell’ultimo Bilancio

Cesar, Gruppo SDA, Leto, Quamar, V.D.M., Reale Commerciale e Logimer sono assieme a Gottardo i soci di Acqua&Sapone. In un altro articolo dedicato a Gottardo abbiamo già raccontato i numeri del leader di mercato del segmento. In questo articolo ci occupiamo delle restanti imprese il cui fatturato complessivo nel 2021 è stato pari a 1.121 miliardi di euro. Cesar e Gruppo SDA presentano alti margini industriali. Il costo del lavoro è sotto controllo per tutte, solo Cesar presenta un'indicizzazione molto alta. Analizzando gli indicatori di Ebit e Profit non sono tutti in positivo nel 2021. Nell'articolo tutti i dati nel dettaglio

Come vanno gli affari dei drugstore appartenenti al gruppo ESD, che rappresentano una gran parte del segmento a livello nazionale? Bene, a giudicare dai numeri e dal fermento che anima il settore.

Con il ritorno alla normalità dopo il Covid le vendite di prodotti per la cura della casa hanno subito una fisiologica flessione (nel 2022 si è registrata una flessione del 2,7% in valore per questo mercato) che però non ha colpito il canale retail dei drugstore: le vendite sono calate del 4,3% negli ipermercati e del 4,7% nei supermercati mentre nei drugstore sono cresciute del 2,7%.

Ciò significa che questo formato di vendita per i prodotti dedicati alla cura della casa e della persona intercetta il favore dei consumatori italiani. Tant'è che è arrivato l'interesse degli investitori e si sta assistendo ad importanti manovre strategiche.

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Ad esempio, nella sponda della supercentrale Forum, è di pochi giorni fa la notizia della nascita di Super Drug Italia, la prima centrale acquisti totalmente italiana dedicata ai Drugstore che nasce dall’accordo tra Crai Secom e i quattro player del settore, Forza 3, Consorzio Promotre, Dmo e Pilato (24% delle quote di mercato, oltre mille punti vendita, 1,2 miliardi di fatturato stimato).

Tra qualche settimana approfondiremo l'analisi su questi attori per adesso, tornando ad ESD e i suoi protagonisti nel settore, è sufficiente spiegare che alla fine del 2022 il controllo di Acqua e Sapone - gruppo consortile leader con 1,3 miliardi di ricavi nel 2021 - è passato ad una società denominata Bubble BidCo, in verità veicolo del fondo H.I.G. Capital.

Il take over è avvenuto con l'acquisizione di Reale Commerciale, dopo che l'anno precedente Bubbles aveva già preso il controllo di Cesar, Sda, Quamar e Vdm (controllate da Sda), altri soci del consorzio Acqua e Sapone. Sono rimaste fuori dal perimetro di Bubble le società Leto Srl e Logimer Srl. Tutte queste aziende, insieme a Gottardo (brand Tigotà), cui è dedicato un articolo specifico, fanno parte della super centrale ESD. Ma fra queste imprese chi va meglio e chi va peggio? Lo vediamo in questo articolo che mette a confronto i principali indicatori di bilancio di ciascun componente del consorzio Acqua e Sapone.

Partiamo adesso ad esaminare i bilanci del 2021 iniziando dai ricavi mostrati nel grafico.

Nel 2021 il maggior volume di ricavi è stato quello di Cesar (la famiglia proprietaria ha reinvestito in Bubble della quale detiene una partecipazione di minoranza) che ha chiuso il 2021 con oltre 534 milioni di ricavi. Seguono Sda (242 milioni), Leto (102 milioni), Quamar (80 milioni), VDM (70 milioni), Reale Commerciale (49 milioni) e Logimer (35 milioni) per un totale di 1,121 milioni di euro.

I grafici successivi mostrano l'andamento del margine lungo in valore assoluto e in percentuale sulle vendite, replicando di fatto la classifica vista sopra per i ricavi.

I valori più alti sono di Cesar (37%) e Sda (35,3%) che hanno soprattutto negozi diretti. Leto, Qamar e VDM presentano una forbice tra il 22,7% e il 27,9% risultato di una gestione mista, fra negozi diretti e affiliati. I valori più modesti, rispettivamente il 17,3% e il 19,7%, sono per Reale Commerciale e Logimer.

Complessivamente, con una rete di 800 negozi, Acqua e Sapone ha valori di margine lungo compresi fra il 17% e il 37% , con costi per servizi che incidono molto soprattutto imputabili alle ingenti spese pubblicitarie.

Per un maggiore dettaglio sul peso dei costi per servizi si veda il prossimo grafico, dal quale emerge che l'incidenza percentuale maggiore è per Sda (15,5% pari a 37,4 milioni di euro nel 2021) seguita da Quamar (12,3% per 9,8 milioni). In valore assoluto è Cesar che spende la somma maggiore per servizi (43,2 milioni) che però incidono percentualmente meno rispetto alle altre due aziende (8,1%), risultando avere un peso equilibrato, come nel caso di VDM (10,9% per 7,6 milioni) e Logimer (9,4% per 3,3 milioni). Bassa l'incidenza percentuale dei costi per servizi in Leto e Reale (4,7% e 4,5%).

Esaminiamo adesso l'incidenza del costo del lavoro, dove spicca il dato di Cesar.

Nel 2021 Cesar ha investito quasi 75 milioni sul costo dei dipendenti, con un'incidenza sul fatturato pari al 14%. Di gran lunga inferiori i valori delle altre aziende, a partire già dalla seconda in classifica, Sda: 17,7 milioni nel 2021 pari al 7,3%. Tutte le altre imprese si collocano in una forbice tra il 6,5% (Quamar) e l'1,4% (VDM) con valori che mutano in base alla numerica dei negozi e soprattutto al modello di business (gestione diretta o affiliazione).

I prossimi grafici illustrano il valore dell'Ebitda nel 2021. I numeri mostrano il buono stato di salute complessivo delle imprese che operano nel campo dei drugstore, con il valore migliore (11,4%) espresso da Leto srl, impresa rimasta fuori dal perimetro di Bubble.

Il valore assoluto più alto è di Cesar (oltre 44 milioni di Ebitda nel 2021), pari ad una percentuale sulle vendite dell'8,2%. Leto che ha il valore percentuale più alto ha realizzato un margine Ebitda di 11,6 milioni nel 2021. VDM e Reale Commerciale sono allineate attorno al 7%. In linea attorno al 3% anche Ligimer e Sda. L'unico segno negaivo nel 2021 è quello di Qamar che ha chiuso con un -1,1% di Ebitda margin.

Esaminiamo adesso l'Ebit, dove si trovano due valori negativi: Sda (-8,6%) e Quamar (-3,4%).

A parte i valori negativi citati sopra, gli Ebit delle società esaminate sono molto buoni, compresi tra il 2,6% di Logimer e il 10,9% straordinario di Leto.
I prossimi grafici mostrano il margine di profitto del 2021.

In questo ambito la situazione negativa di Sda è ancora più pesante rispetto a quanto abbiamo visto per l'Ebit (-10,2%) così come negativa è anche l'espressione di Quamar (- 3,2%). VDM passa da un 3% di Ebit margin ad uno 0,5% di profit margin probabilmente per via di costi legati alle attività finanziarie. Le altre aziende hanno valori positivi, con Leto che ancora una volta spicca su tutte le altre e registra nel 2021 un margine di profitto positivo per il 7,9% pari a oltre 8 milioni di euro. In valore assoluto il margine più alto è di Cesar che ha chiuso l'esercizio con oltre 17,5 milioni di profit margin, equivalente ad una incidenza percentuale del 3,3%. Cesar, Leto, Reale hanno valori di profit margin davvero significativi; le altre (eccetto ovviamente Sda e Quamar) mostrano valori in linea con la GDO.

 

 

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Silvia Ognibene
Silvia Ognibene
Giornalista professionista, collabora stabilmente con agenzie di stampa e quotidiani nazionali e internazionali dedicando particolare attenzione ai temi di finanza, economia e lavoro.

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