lunedì 19 Gennaio 2026

Tigotà, ecco quanto ha guadagnato il leader dei drugstore dal 2010

Nel 2010 Gottardo (Tigotà) fatturava 368 milioni di euro producendo un Ebitda vicino al 7%. Negli anni a seguire l'azenda ha aperto moltissimi punti vendita espandendosi in modo vertiginoso. Il risultato è stata una crescita eccellente dei ricavi. Ed i margini? Questo articolo esamina i bilanci del grande drugstore di Padova, associato a ESD, sino all'ultimo pubblicato mettendo in evidenza gli indicatori principali anno per anno assieme all'evoluzione del suo stato patrimoniale

Enzo Gottardo nel 1992 fondò Acqua&Sapone, si unirono poi altre sette soci in gran parte oggi passati sotto il controllo di HIG Capital (si veda l’articolo dedicato in questo Focus). Ma ben prima dell’arrivo del private equity di Miami, Enzo Gottardo aveva deciso di proseguire la propria crescita con una sua nuova insegna, Tigotà, pur restando socio di Acqua&Sapone. Il primo Tigotà aprì a Carpi (Modena) nel 2009. Le filiali sono oggi oltre 700, diffuse in quasi tutta Italia. L’insegna è presente anche in Svizzera con 3 store. Lo shop online gestisce quasi 20 mila referenze.

In questo studio analizzeremo ome sono andati i conti di Tigotà negli ultimi dieci anni sino al 2019. L'interesse dello studio è quello di comprendere prima di tutto le differenze rispetto ai soci di Acqua&Sapone e poi, non ultimo, sarà interessante comprendere le differenze quantitative e qualitative uno dei migliori modelli d'Italia nel campo drugstore. Possiamo anticipare che Tigotà ha avuto dei tassi di crescita “cinesi”, anno su anno, ed ha un livello estremamente elevato di patrimonio: è un’azienda ricchissima. Iniziamo con una tabella di sintesi dei numeri dell'azienda

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Guardiamo adesso l’evoluzione dei ricavi, dal 2010 al 2019.

Nel 2010 Gottardo ha fatturato per 368 milioni di euro che sono saliti fino a superare il miliardo nel 2019, senza registrare mai una flessione in dieci anni.
Il grafico che segue è riferito all’evoluzione dell’Ebitda in valore assoluto: il margine è passato da 25,5 milioni nel 2010 a 92,3 milioni nel 2019 con un andamento che però non è stato del tutto lineare come quello dei ricavi perché presenta una flessione proprio nel 2019, quando scende a 92,3 milioni dai quasi 102 del 2018.

Il prossimo grafico mostra l’andamento dell’Ebitda rispetto alle vendite: nel 2019 il valore è stato pari al 9% - un numero molto elevato per questa tipologia di business – dove è atterrato dopo aver toccato il picco dell’11% nel 2016 e nel 2017.

Anche l’evoluzione dell’utile di esercizio dà conto della straordinaria crescita di Tigotà dall’anno della sua fondazione: nel 2010 gli utili furono di 12,6 milioni mentre nel 2019 sono stati di 84,2 milioni con un balzo davvero significativo rispetto all’anno precedente, il 2018, quando il valore registrato fu di poco superiore a 64 milioni. In sintesi, ricavi e utili di Tigotà hanno avuto un andamento sempre crescente. Le uniche flessioni si sono viste sul margine Ebitda che però esprime un valore molto positivo per un soggetto attivo nella GDO.

Gli ultimi due grafici sono relativi all’evoluzione dello stato patrimoniale: il primo dà conto del valore assoluto e il secondo della percentuale di utili messi a riserva per irrobustire il patrimonio. Mostrano sia la crescita davvero ragguardevole del patrimonio che la politica prudente adottata dall’azienda per darsi solide basi.

Come si vede dal grafico, nel 2010, anno del primo bilancio per la neonata società, il patrimonio di Tigotà era pari a 63,2 milioni di euro. Nel 2019 ha raggiunto i 366,5 milioni di euro: una cifra importante per un’impresa che nello stesso esercizio ha generato ricavi per circa un miliardo di euro. Tigotà ha una base patrimoniale molto robusta.

L’ultimo grafico indica in che modo Tigotà ha accresciuto il proprio patrimonio di circa 5 volte nel corso del decennio: salvo che nel 2015, ha sempre messo a riserva generose percentuali degli utili generati durante l’esercizio, nella maggior parte dei casi il 100%. In media, dal 2010 al 2019, Tigotà ha destinato al patrimonio oltre il 72% degli utili generati ogni anno.

 

 

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Silvia Ognibene
Silvia Ognibene
Giornalista professionista, collabora stabilmente con agenzie di stampa e quotidiani nazionali e internazionali dedicando particolare attenzione ai temi di finanza, economia e lavoro.

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