domenica 18 Gennaio 2026

La crisi dell’estrema prossimità si concentra maggiormente al Nord

La prossimità (0-800 mq) è in crisi ed in profonda trasformazione. In questo articolo si approfondisce un mercato decisamente rilevante in termini di fatturato, e dove si cimentano sia discount che supermercati, sebbene le prestazioni siano totalmente differenti tra una e l'altra. Infatti, in media il fatturato medio dei discount è decisamente più alto di quello dei piccoli supermercati. Il comparto perde quote in molte parti d'Italia, nel nord est soprattutto. Il fatturato in valore assoluto è decisamente più alto nel centro e nel sud Italia.

Con questo articolo torniamo a parlare del mercato della prossimità (0-800 mq). In un profondo articolo pubblicato il 4 settembre abbiamo svolto delle riflessioni interessanti che riportiamo, brevemente, di seguito.

La prossimità costituita da PdV sino a 800 mq rappresenta, innanzitutto, un comparto consistente perché occupa il 33% del mercato complessivo, una quota certamente rilevante sebbene in calo rispetto al 34.6% del 2016.

Qualche anno fa, il segmento in esame era preminente nel mondo della GDO mentre oggi si ritrova a condividere la leadership con il formato successivo, ovvero quello superiore agli 800 mq e sino ai 1.500 mq (leggi articoli dedicato a questo formato di vendita). In altri articoli abbiamo, infatti, parlato di come l’estrema prossimità si trovi in difficoltà rispetto ai negozi più grandi (intorno ai 1500/2000 mq) che, invece, crescono molto.

Il 4 settembre si scrisse, sostanzialmente, che le superfici comprese tra gli 0 e gli 800 mq realizzano un fatturato globale importante che ha toccato il suo punto più alto nel 2020, durante il periodo del COVID19, per poi subire un drastico calo. Si è anche scritto che se dividiamo le performance di discount e supermercati di prossimità possiamo vedere, in modo evidente, l’ascesa del fatturato dei primi e la discesa di quello dei secondi. Avevamo poi quantificato l’ascesa dei discount da 0 a 800 mq che, dal 2016 al 2022, sono cresciuti del

16.5% contro un +9.82% registrato dal mercato totale GDO, concludendo che quella del discount è, sicuramente, un’accelerata importante.

Oggi torniamo sull’argomento prossimità (0-800 mq) per analizzarne le performance a livello territoriale. Ciò perché riteniamo sia importante anche comprendere bene dove sia in difficoltà il comparto che stiamo analizzando. Procederemo ad esaminare area per area parlando in prima battuta dell’aggregato discount+supermercati.

Nel Nord-ovest, in Area 1, dal 2016 al 2022 la prossimità (discount+super) è rimasta sostanzialmente stabile. Fatturava, infatti, 7.4 miliardi nel 2016 e ne fattura 7.3 nel 2022. Il punto più alto in termini di fatturato questo formato di vendita non l’ha avuto nel 2020, ovvero durante la pandemia, ma nel 2019, anno in cui raggiunse i 7.8 miliardi di vendite contro i 7.7 del 2020. Poi, il dato è precipitato dapprima a 7.5 miliardi nel 2021 e, successivamente, a 7.3 nel 2022. La caduta, quindi, è abbastanza rilevante.

Bisogna precisare che l’Area 1, tra il 2016 ed il 2022,  ha registrato una timida crescita dell’1.76% contro il migliore +9.8% del mercato nazionale GDO. In ogni caso, il formato di vicinato (0-800 mq) è, comunque, calato di un -0.80% nel Nord-ovest in questo periodo, mostrando un andamento non in linea con il totale dell’Area. È vero che la forbice tra i due dati del territorio non è straordinaria perché si tratta, di fatto, di un paio di punti di differenza ma se si restringe l’intervallo di tempo al triennio 2019-22, ovvero partendo dall’anno di massima ascesa del fatturato della prossimità, i dati assumono un’altra faccia. In questo lasso temporale, infatti, l’Area 1 ha segnato un -2.5% complessivo mentre il formato di prossimità un -7%. È qui che la forbice si allarga.

La prossimità 0-800 mq in Area 1, in termini di quote, è passata dal 23.9% del 2016 al 23.3% del 2022. Ricordiamo che, a livello nazionale, è a quota 33%.

Altro dato decisamente interessante è la relazione tra il fatturato e la numerica di punti vendita. Nel Nord-ovest tale numerica è in caduta libera perché, nel giro di 6 anni, si è passati da circa 4.250 punti vendita a 3.800. Il fatturato medio per pdv, invece, è cresciuto da 1.75 a 1.9 milioni di euro, indicativamente. Il 2020 è stato l’anno migliore in questo frangente perché il fatturato medio per pdv (0-800 mq) arrivò quasi a 2 milioni di euro.

Se escludiamo i discount ci accorgiamo che il calo nella numerica di punti vendita è più o meno uguale mentre il fatturato medio è più basso, pari a circa 1.5 milioni. Solo nel 2020 toccò quasi 1.6 milioni.

Se, invece, andiamo a vedere l’andamento dei soli discount da 0 a 800 mq in Area 1, notiamo che il fatturato medio di queste strutture ha sfiorato i 3 milioni di euro nel 2020 per assestarsi, successivamente, intorno a quel valore.

C’è, quindi, una grossa differenza nei fatturati medi della prossimità tra supermercati e discount. Praticamente, i secondi realizzano in Area 1 un valore doppio rispetto ai primi.

Proseguiamo parlando del Nord-est, ovvero dell’Area 2. Anche qui si tratta vendite rilevanti, come abbiamo visto per l’Area 1, sebbene di minore entità. Dai 6.6 miliardi del 2016 si è arrivati ai 6.5 del 2022, toccando i 6.8 miliardi nel 2019 e nel 2020. Il grafico qui sopra rende visibile il calo subito dal fatturato.

L’Area 2 è, da molti anni, una zona del Paese che cresce molto in ambito GDO. D’altronde, lo abbiamo sempre scritto nei report periodici. Infatti, la crescita del mercato in questo territorio è stata del 10.3% contro circa il +9.8% di media nazionale. Qui, il formato 0-800 mq, segnando un -1%, costruisce una grande forbice rispetto all’andamento complessivo dell'Area.

Se, come per l’Area 1, ci limitiamo al triennio 2019-22 vediamo che in Area 2 la crescita nel periodo di riferimento, in realtà, è stata minima (+1.6%) mentre il formato 0-800 mq ha perso quasi il 4%, un calo sicuramente importante.

In Area 2 la quota del comparto 0-800 mq è scesa del 3.3% negli ultimi 6 anni, passando dal 32.1% al 28.8%.

Parliamo adesso, anche per l’Area 2, di fatturato medio e quantità di punti vendita. In Area 2 la perdita in termini di numerica di esercizi è molto più rilevante che in Area 1, parliamo di 600 negozi chiusi in 6 anni, un numero impressionante. Il fatturato medio, d’altra parte, è cresciuto molto. Nel 2016, il dato era di 1.6 milioni di euro medi a pdv mentre adesso si attesta intorno ad 1.9 milioni di euro.

Se guardiamo il dato del fatturato medio solo relativamente al canale supermercati/superette tradizionali, vediamo che arriva a circa 1.5/1.6 milioni di euro medi. I discount, invece, hanno un fatturato medio per negozio vicino ai 3 milioni di euro. Diciamo pure che, in questo caso, si tratta di valori simili a quelli dell’Area 1.

L’Area 3 realizza un fatturato maggiore rispetto alle prime due con i punti vendita da 0 a 800 mq. Infatti, questi negozi fatturano più nel centro Italia che nel Nord-ovest. Parliamo di un fatturato che è cresciuto dal 2016 sebbene l’apice toccato nel 2020 abbia poi avuto come conseguenza un calo. Bisogna dire, però, che quest’anno stiamo assistendo ad una certa ripresa.

Nei 6 anni di riferimento il mercato complessivo GDO in Area 3 è cresciuto dell’11.4% mentre il segmento 0-800 mq ha segnato un +4.7%.

Se, invece, prendiamo in esame solo l’ultimo triennio, la crescita complessiva in Area 3 è stata del 4% circa mentre il formato 0-800 mq, sostanzialmente, non ha subito variazioni.

La quota di mercato del formato 0-800 mq in Area 3 passa dal 37.3% al 35%. Qui, la prossimità detiene una posizione più solida rispetto a quella occupata nelle Aree 1 e 2.

Il fatturato medio è più alto in Area 3 sia rispetto al Nord-ovest che al Nord-est nella somma discount+super. Anche in qui si assiste ad una caduta verticale nella numerica delle unità con oltre 600 chiusure in 6 anni.

Se escludiamo il discount dalla statistica il fatturato medio non arriva ad 1.8 milioni di euro. Se, invece, ci concentriamo solo sulle performance dei discount, il dato supera i 3 milioni di euro. Queste sono, dunque, dinamiche in atto un po’ dappertutto.

L’ultimo territorio è l’Area 4. Il fatturato del formato di prossimità in Area 4, superando i 10 miliardi di euro (sono, infatti, 10.7), è il più alto di tutta Italia.

Dal 2016 assistiamo ad una crescita sostanziale del mercato GDO in Area 4, pari al 21.1%. Sappiamo che il traino di questi ultimi anni è l’Area 4 e lo abbiamo scritto a più riprese. Si assiste, comunque, ad una crescita consistente, men che proporzionale ma consistente, anche dei formati di vendita di prossimità che ricordiamo essere preponderanti. Quella della prossimità è però una crescita minima se analizziamo il solo triennio 2019-22.

Il fatturato medio per pdv, poi, non arriva ad 1.5 milioni. Anche qui, in termini di unità, c’è una forte perdita del calibro di 1000 negozi chiusi in 6 anni. L’Area 4, ancora oggi, ha in assoluto la numerica più alta di pdv operanti in questo formato però è un segmento che stanno abbandonando anche al Sud.

 

Escludendo i discount il fatturato medio (0-800 mq) è veramente minimo, pari circa a 1.25 milioni di euro per negozio. I discount, invece, totalizzano un fatturato medio di 2.6 milioni, non poco se si pensa che siamo nel Sud Italia.

Questo è il primo articolo relativo alla suddivisione territoriale delle performance dei formati. Abbiamo scelto, come detto, di partire dalla prossimità, per poi passare alle altre categorie.

 

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Massimo Schiraldi
Massimo Schiraldi
Fondatore e Amministratore della Netbound, società specializzata nel management consulting indirizzato al Retail ed all’industria alimentare, è appassionato del commercio in tutte le sue forme. È stato membro del CdA ed Amministratore Delegato di società operanti nella produzione e distribuzione di beni di largo consumo. Ha viaggiato in Europa e negli Stati Uniti (dove ha risieduto) per analizzare le formule di retail con le migliori performance. e-mail: m.schiraldi@netbound.net

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