

Iperal, nata in Valtellina, è di proprietà della famiglia Tirelli. Nasce nel 1986 con l'apertura del primo punto vendita alle porte di Sondrio. Oggi conta 50 punti vendita tra ipermercati e supermercati distribuiti in 8 province lombarde (arriva fino alla città metropolitana di Milano) e ha quasi 3.800 dipendenti. Dal 2013 – come vedremo nel dettaglio più avanti, anche grazie a grafici e tabelle – tutti i principali indici di bilancio di Iperal sono in crescita: una crescita organica, sana.
Stesso andamento positivo nel tempo per Tigros, fondata nel 1979 ed oggi presente con 72 supermercati in Lombardia, di proprietà della famiglia Orrigoni.
Iperal e Tigros sono attive sul medesimo territorio, una parte di mercato “difficile” perché presidiata dal leader della GDO per eccellenza, Esselunga. La cui presenza competente e capillare spinge i competitor ad agire con strategie eccellenti, pena l'espulsione dal mercato. Iperal e Tigros dimostrano che la sfida ad Esselunga si può vincere. E, guardando i dati dal 2016 in poi, dimostrano che si può vincere anche l'ardua sfida lanciata dall'avanzare dei discount. Le due aziende sono accomunate dalla presenza nella stessa centrale d'acquisto, Agorà, che condividono anche con Sogegross e Poli.
Centrale d'acquisto vicina ed al servizio dei soci, efficienza della gestione, lungimiranza delle strategie di business, conti in ordine e risultati sempre crescenti: sono questi i tratti comuni di Tigros e Iperal che possono essere promosse a pieni voti. Poco avanti scenderemo nel dettaglio dei numeri, anche con l'aiuto di grafici e tabelle, ma intanto possiamo anticipare un dato significativo: il fatturato di Tigros era 350 milioni nel 2012 ed è arrivato ad 884 milioni nel 2021; nello stesso periodo Iperal è passata da 474 milioni ad oltre un miliardo. Un'evoluzione straordinaria, tenendo conto soprattutto di quanto abbiamo spiegato sopra: la presenza fortissima di Esselunga e l'avanzata dei discount sul territorio di riferimento.


Come si nota dai grafici l'evoluzione positiva dei ricavi di Tigros e Iperal è costante e progressiva nel corso del decennio. Ma a questo andamento generale va aggiunta almeno una considerazione, molto rilevante: è ormai noto che i conti del 2020 siano andati molto bene per tutti gli operatori della GDO che hanno beneficiato molto delle politiche imposte dai Governi per arginare la pandemia di Covid19. Era dunque alta l'attesa per capire cosa sarebbe accaduto ai bilanci del 2021, privi della spinta propulsiva dei lockdown. Ed era ragionevole attendersi che, dopo il grande balzo in avanti del 2020, i bilanci della GDO avrebbero registrato regressioni più o meno significative. Iperal e Tigros sorprendono anche in questo: per entrambe il fatturato è cresciuto anche nel 2021 con Iperal che è passata da 958 milioni (2020) a 1,043 miliardi e Tigros che è passata da 832 (2020) a 885 milioni.
Come si nota dai grafici seguenti, anche l'andamento degli utili è sempre positivo dal 2012 al 2021 (tranne una lieve flessione nel 2020 per Iperal): nel periodo considerato Iperal passa da 20 a 54 milioni di utili; Tigros passa da 5 a 33 milioni con una punta di 42 milioni nel 2020.


Per esaminare i risultati della gestione, guardiamo adesso l'andamento dell' Ebitda (l’indicatore della redditività basato sulla gestione operativa).


l'Ebitda di Iperal in valore assoluto è passato da 35 milioni nel 2012 a 86 milioni nel 2021, segnando una traiettoria costantemente positiva se si eccettua una lievissima flessione nel 2021, quando il valore è calato a 86 milioni rispetto agli 87 dell'anno precedente. E' una erosione del margine incassata a dispetto della crescita dei volumi ma in una misura quasi irrilevante, di certo molto inferiore a quanto abbiamo visto, ad esempio, per Alì e Migros (si veda analisi dedicata).


L'Ebitda di Tigros mostra un andamento simile a quello di Iperal in termini di evoluzione del valore assoluto che è passato da 16 milioni nel 2012 a 74 milioni nel 2021, con una flessione di 4 milioni nell'ultimo bilancio rispetto a quello del 2020. Anche in questo caso si tratta di una variazione lieve, come si vede dal grafico che indica l'Ebitda in percentuale, rapportata alle vendite.
Se guardiamo i risultati depurati dall'anno extra ordinario del Covid, l'Ebitda 2021 di Tigros – 74 milioni - è superiore al dato del 2019, pari a 54 milioni: un risultato eccellente.
Analizziamo infine l'andamento dello stato patrimoniale che non è tanto robusto quanto ci si potrebbe aspettare da due player che giustamente aspirano all'Olimpo della GDO italiana.


Lo stato patrimoniale di Iperal è passato da 27 milioni nel 2012 a 159 milioni nel 2021: una crescita importante senza dubbio che però ha un “passo” inferiore a quella di ricavi e utili. Lo stato patrimoniale di Tigros è cresciuto ad un ritmo più sostenuto, passando da 40 milioni nel 2012 a 283 milioni nel 2021. Entrambe le aziende sono ben patrimonializzate e solide, ma soprattutto Iperal potrebbe forse (a nostro parere, in una verifica con competitor con strutture retail similari, si legga Alì supermercati) irrobustire un po' di più le fondamenta della casa. Per capire in che modo e in che tempi si sia evoluto lo stato patrimoniale delle due società, guardiamo quanta parte degli utili generati nel decennio è stata messa a riserva.


Tigros, come abbiamo notato sopra, ha un patrimonio più robusto di Iperal ma va sottolineato che si è avvalsa della possibilità offerta dal Governo di rivalutare i propri asset aziendali: una manovra puramente contabile alla quale Iperal non ha mai fatto ricorso. La quota di utili che Tigros ha destinato nel tempo ad irrobustire il patrimonio è comunque significativa, mai inferiore al 60%.
Iperal nel tempo è stata più “timida” sulla quota di utili da mettere a riserva ed ha avuto un andamento più altalenante: ad esempio nel 2014 e nel 2016 ha addirittura attinto alle riserve patrimoniali, mentre nel 2018 e nel 2021 ha destinato il 100% degli utili ad irrobustire il patrimonio.
Possiamo concludere che comunque entrambe le società sono ben solide dal punto di vista patrimoniale e soprattutto gestite con strategie eccellenti, delle quali i risultati conseguiti danno perfettamente conto.