Succhi e Nettari, bilanci con molti segni “meno”: benchmark tra Rauch, Pfanner, Zuegg e Conserve Italia

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Tanta innovazione sia nei prodotti che nei contenitori per risalire la china dopo le batoste prese dai succhi di frutta a causa della battaglia salutista contro gli zuccheri. Una strategia che sta dando i primi risultati: secondo Iri, ad esempio, i succhi Uht che oggi rappresentano il 12% del mercato totale nel 2021 hanno visto crescere del 30% proprio il segmento dei “senza zucchero”. In questo articolo mettiamo a confronto quattro grandi player del mercato di succhi e nettari, analizzando i risultati del 2020 e l’andamento aziendale negli ultimi cinque anni: con il supporto di grafici e tabelle, passeremo sotto la lente Conserve Italia, Zuegg, Rauch Italia e Pfanner Italia comparando i bilanci attraverso la app benchmark online di Gdo News. I quattro player sono molto diversi tra loro per dimensioni e identità: ad esempio Conserve Italia è una cooperativa e nel 2020 ha generato ricavi per oltre 630 milioni di euro, mentre Pfanner Italia è la divisione italiana di una multinazionale austriaca e ha chiuso l’esercizio con poco più di 30 milioni di fatturato.

Tutte le aziende esaminate mostrano segni di affanno, con perdite di ricavi e margini anche se per due di loro, Pfanner e Conserve Italia, il 2020 ha mostrato un’inversione del trend.

Conserve Italia, fondata negli anni Settanta a San Lazzaro di Savena, è un consorzio cooperativo italiano che si occupa della conservazione e commercializzazione di frutta e vegetali, ed è uno dei maggiori gruppi conservieri in Europa. Fra dipendenti diretti e stagionali sfiora i 1900 lavoratori, annovera sette aziende nel Gruppo, conta su otto stabilimenti produttivi in Italia e altri tre che fanno capo alle controllate estere. Sono suoi alcuni dei brand più noti di frutta e verdura trasformate e conservate, da Cirio a Yoga, da Valfrutta a Derby.

Zuegg è una multinazionale con sede a Verona, nota per il brand omonimo e per Skipper: le origini risalgono alla seconda metà dell’Ottocento quando la famiglia Zuech inizia a coltivare frutta in Alto Adige, allora parte dell’Impero austro-ungarico. L’affaccio al mercato su larga scala è nel 1923, negli anni Cinquanta in primi succhi di frutta. Oggi conta su sei stabilimenti produttivi e oltre 500 dipendenti diretti.

Pfanner Italia e Rauch Italia appartengono a due aziende familiari austriache, attive sin dalla fine dell’Ottocento. Pfanner Italia fa parte del gruppo Hermann Pfanner, azienda familiare austriaca attiva da cinque generazioni che commercia in tutta Europa. Ha sedi in Austria, Germania, Italia e Ucraina. Conta su cinque stabilimenti produttivi (quello italiano è a Policoro). Austriaca è anche Rauch, quarta generazione, anch’essa azienda familiare. Il suo marcio di punta per i succhi è Bravo, esporta in oltre 100 Paesi.

La gestione caratteristica degli ultimi 5 anni

Il grafico seguente evidenzia la dimensione dei ricavi: è evidente che in termini meramente quantitativi i ricavi di Conserve Italia (635 milioni, +0,72% nel 2020 rispetto al 2019) sono venti volte maggiori di Pfanner (30 milioni euro, +9,88%). Dimensionalmente Conserve Italia è leader, seguita da Zuegg he ha chiuso il 2020 con 175 milioni di fatturato (- 1,76%). Rauch Italia nel 2020 ha fatturato circa 32 milioni (-11,42%).


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