La sensazione che si ha guardando i dati della chiusura del primo trimestre della GDO del 2022 è quella di trovarsi di fronte ad un mercato che diventa sempre più fluido, con format che escono dalla loro staticità per fondersi tra di loro e dare una risposta concreta al cliente, abituato (giustamente) ad avere infinite esigenze alle quali (da sempre) i retailers hanno cercato di rispondere con le loro limitate risorse.
Se da un lato le catene di supermercati (che comunque, come vedremo, subiscono l’impatto della fine del COVID19) cercano di “salvare” gli iper studiando formule innovative che non siano ridondanti al punto da allontanare il consumatore, dall’altro devono fare i conti con i Discount e gli specialisti (Drug) che non solo vengono colpiti in misura decisamente minore dal termine del periodo clou della pandemia ma presentano tutte le caratteristiche degli attori di un mercato ben lontano dall’essere maturo, ovvero crescite rilevanti e minore sensibilità ai “traumi” che, invece, affliggono gli altri operatori.
Come si rende competitivo l’iper se il discount ti forza a razionalizzare, a volte, l’offerta? Come si finanzia l’espansione della rete diretta (e affiliata) se il margine viene attaccato al cuore dalle nuove formule commerciali (discount in testa) che lo riversano in parte al cliente seguendo un business model (spesso) non applicabile alle catene leader del comparto supermercati? Le analisi svolte attraverso le elaborazioni di GDONews su dati Nielsen e IRI (LCC) ci aiutano a misurare gli effetti dei cambiamenti per verificare chi e come risponde a questi interrogativi.
In questo articolo andremo ad analizzare nel dettaglio i recenti dati rilasciati dagli Istituti di Ricerca e gestiti da GDONews che si riferiscono alla chiusura del primo trimestre della GDO. Questi sono organizzati sia per formato di vendita (Libero Servizio, Super, Super Store, Iper, Discount, Drugstore) sia per area geografica e comprendono l’andamento dei fatturati comprensivi delle nuove aperture, ma anche quelli a parità per dare un’indicazione a colpo d’occhio dell'impatto che stanno avendo gli investimenti nei vari canali di vendita.
Partiremo dall’analisi per formato per poi concentrarci sulle singole aree territoriali, commentando gli eventi che stanno caratterizzando il 2022 rispetto a quanto invece accaduto nei precedenti due anni (spettro pandemico).
Dalla fotografia della chiusura del primo trimestre 2022 della GDO possiamo notare alcuni trend con maggiore chiarezza, specie dopo il periodo pandemico che ha decisamente caratterizzato le performance degli anni 2020/2021.
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