venerdì 6 Febbraio 2026

Ottimi i risultati della GDO nei mesi estivi. Analisi delle vendite su dati IRI

Prima della pausa estiva nell'ambiente della GDO girava molta preoccupazione attorno ai risultati delle vendite: dopo i primi tre mesi contrassegnati da un'Italia a colori, dove il virus correva sopra una campagna vaccinale che stentava a decollare, da aprile in avanti, con le aperture delle attività out-of-home il fatturato andava in calo preoccupante. Con l'estate, invece, le vendite hanno ricominciato a correre. Però se da un lato il segno positivo ha davvero caratterizzato le vendite in estate, non tutti i formati d vendita stanno registrando buone prestazioni. Il discount, in particolare, con la sua quota attorno al 20% del totale è in grado da sola a portare tutto il mercato in positivo, mentre la DO tradizionale ed i grandi formati stanno faticando.

Assieme ad IRI, da circa un anno partner di GDONews nelle analisi delle categorie nei Cibus Lab, si è deciso di approfondire gli studi sulle vendite della GDO realizzando una serie di pubblicazioni su GDONews. In questa si approfondiranno le vendite della GDO nel 2021 suddivise per formato di vendita aggiornate al mese di Luglio.

I dati del largo consumo confezionato (LCC) ci dicono che le vendite a valore del 2021 (prog. luglio) sono in incremento del +3,5% sul 2020 (+4,7% a volume). Un risultato ottenuto seppur in una situazione di deflazione, dato che l’andamento dei prezzi del carrello è in negativo (luglio 2021 su luglio 2020) del -1,1%, con una pressione promozionale certamente superiore rispetto al 2020 (25,6% contro il 24,7%) ma non certo ai livelli del 2019 (27,1%).

I mesi estivi (giugno, luglio escluso agosto) sono stati positivi per le vendite della GDO, inclusi quelle dei formati drug e discount. Nel dettaglio, alla caduta del fatturato registrata a maggio (-1,9%) ha fatto da contraltare la decisa crescita delle vendite che la GDO ha realizzato nei mesi di giugno (+3,1%) e di luglio (4,3%).

Bisogna chiarire che questo risultato, eccezionale se si pensa alle dinamiche che hanno caratterizzato il 2020, è determinato da un andamento disomogeneo dei formati distributivi: se alcuni dimostrano una decisa evoluzione, altri sono decisamente in difficoltà.

Si consideri infatti che nei primi 7 mesi dell’anno la crescita del discount (categorie LCC, progressivo al luglio 2021) è stata del 15,3% e che lo stesso era stato già protagonista di un incremento del +10,6% nel 2020 e del +5,9% nel 2019. La GDO tradizionale (LCC nei formati Super+Iper+LSP), invece, nel 2021 ha registrato un +0,8%.

 

Questo significa una sola cosa: la crescita del mercato del mass market retail nel 2021, inaspettata se si considerano gli straordinari risultati del 2020 e che va probabilmente a discapito dell’out of home, è soprattutto appannaggio di un formato che performa in modo eccezionale. In un mercato che cresce, dunque, solo una parte minoritaria di esso raccoglie di fatto il successo del pubblico.

 

L'ARTICOLO COMPLETO, I RELATIVI GRAFICI, IMMAGINI ED ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI PREMIUM E PREMIUM PLUS.

SEI GIA' ABBONATO? ACCEDI QUI
.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!

Ultime Notizie