Le 16 imprese retail che stiamo analizzando e che appartengono alle quattro Centrali di Forum, si è visto la scorsa settimana, producono margini commerciali in linea con le esigenze dei Cedi che non hanno tutti i punti di vendita di proprietà ed una somma dei costi in linea con questo modello di business. In pratica, salvo qualche impresa come New FDM Radenza, F.lli Ibba e Gruppo Di Palo per Crai e le imprese del C3 qui analizzate, le rimanenti sembra non abbiano come obiettivo la produzione di utili, sembra più probabile che la meta sia la chiusura di un bilancio in attivo, seppur minimo.
In questo articolo affrontiamo l’ultima parte dell’analisi, quella dei profitti delle 16 aziende per comprendere meglio le dinamiche attorno alla DO rappresentata da Forum.
Si ricorda opportunamente che nei nostri studi non utilizziamo l’indicatore EBITDA per valutare la gestione caratteristica, ma quello dell’Ebitdar, al fine di separare il costo della rete rispetto ai costi operativi (come costi di dipendenti e di gestione attività). È bene specificare che la maggior parte delle società appartenenti a Forum, soprattutto nel caso di D.IT e Crai, operano con negozi dei soci, quindi – a differenza di realtà appartenenti ad altre supercentrali – tendenzialmente i negozi non sono diretti, bensì di proprietà di altre imprese affiliate o associate. Ne deriva che il risultato di bilancio non viene influenzato in maniera importante dai costi della rete, se non da quelli relativi all’ammortamento di qualcuno dei magazzini, che sono molteplici. Di conseguenza, l’Ebitdar sarà più basso di quello dei gruppi che hanno molti negozi diretti, ma è bene che sia comunque positivo.
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