Il “panic buying” di Marzo 2020 superato dalle vendite del 2021. la GDO reagisce bene

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L’osservazione dei dati di vendita di marzo 2021 necessita di una doverosa premessa: lo scorso anno, nello stesso periodo, l’Italia si trovava all’inizio della pandemia, con i consumatori catapultati in una dimensione inaspettata che avvolgeva e minacciava la loro stessa vita. Una situazione nuova dove primeggiavano sentimenti di incertezza e paura, da cui non a caso ha preso il via un vero e proprio “panic buying”, cioè una corsa irrazionale all’acquisto, come dimostravano le immagini degli scaffali dei supermercati completamente svuotati, soprattutto dei beni di prima necessità. Tale andamento è durato dal 10 di marzo, inizio lockdown, fino alla fine del mese, mentre ad aprile è virato in acquisti massivi direzionati soprattutto verso alcuni formati ed in particolare alcune categorie merceologiche.

In conseguenza di tali eventi quest’anno il pensiero comune era che i mesi di marzo e aprile avrebbero vissuto una “fossa”, ovvero un momento di calo del fatturato non tanto per via di performance negative, quanto in virtù di un eccesso registrato nell’anno precedente.

In verità i risultati che ci accingiamo a leggere dettagliati nelle vendite per ogni formato di vendita, sono piuttosto logici ma allo stesso tempo sorprendenti. Nel dettaglio: la somma del fatturato dei canali tradizionali (Super+Iper+LS) a marzo 2021 ha chiuso leggermente

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