Dati di mercato: gennaio eccezionale per discount e supermercati. Il peggio inizia adesso

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Tutti coloro che in autunno, nella generale preoccupazione per le vicende legate alla pandemia e nell’euforia generata da quella che si prospettava essere un’imminente inoculazione di massa dei vaccini, avevano costruito budget aziendali in linea con le informazioni dei media, persuasi che l’emergenza sarebbe durata ancora solo pochi mesi, si sono ritrovati nel mese di gennaio a ricredersi e ricalibrare le aspettative.

Già da inizio anno infatti, quando in modo molto “accomodante” lo Stato aveva portato ad un regime di semi lockdown il paese, si è verificato il ritorno ad abitudini sociali simili a quelle della scorsa primavera (sulla base dei colori delle regioni, ma quasi tutte arancioni nei primi 20 giorni del mese), legate con doppio nodo alle restrizioni.

Questa situazione, in cui il mercato dell’out of home ha dovuto sacrificarsi ulteriormente, ha di fatto agevolato le vendite della GDO. La scorsa settimana avevamo solo accennato a questo trend, oggi invece andiamo ad illustrare i dati delle vendite di gennaio suddivise per formato. Come si vedrà, i grandi incrementi provengono dai supermercati e dai discount, entrambi a doppia cifra.

La prossimità è ancora la grande protagonista degli incrementi delle vendite nel primo mese dell’anno, sebbene la crescita sia stata generalizzata. Il mercato della GDO (Super+Iper+LS+Discount+Drug) in questo stesso periodo ha incrementato le vendite del +7,5%.

A rete corrente, il mercato ha mostrato un forte progresso in quasi tutti i canali di vendita: nel dettaglio, il canale supermercati ha incrementato

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