Nel 2020 supermercati incrementano la loro quota rispetto ai discount. Malissimo gli ipermercati

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Il 2020 ha chiuso bene e l’incognita del Natale, oggetto di preoccupazione nello scorso autunno, si è tradotta in un successo che si fatica a ricordare nel recente passato. In generale la GDO ha vissuto un 2020 brillante per le vendite, salvo alcuni formati che hanno particolarmente sofferto. Una delle novità dell’anno appena trascorso è come sono cambiate le vendite all’interno degli assortimenti. Questo articolo, dopo un profondo studio realizzato con il supporto dei dati di mercato in possesso della GDO, vuole mettere in evidenza quali sono state le aree in cui la crescita ha saputo trovare la sua miglior espressione e dove, invece, si sono registrati incrementi inferiori, se non addirittura cali. In tal modo, oltre a fare cultura ed informazione per gli addetti ai lavori, questo studio si propone utile per quelle imprese di produzione che devono conoscere le tendenze del mercato per potersi proporre con più convinzione alla GDO. Lo studio è compiuto sia su scala nazionale che su scala territoriale, andando in esame delle prestazioni in tutte le regioni d’Italia.

I dati di mercato si riferiscono ai primi dieci mesi del 2020, gli ultimi completamente disponibili, e sono frutto di elaborazioni del nostro centro studi sulla base dei dati di mercato utilizzati dalla GDO. Da essi è emersa una grande crescita dei canali supermercati e dei discount rispetto a tutti gli altri formati di vendita. Nel dettaglio notiamo infatti che i primi hanno incrementato del +11,9% sul grocery e del +6,1% sui freschi e i secondi hanno incrementato del +15,9% sul grocery e del +10,9% sui freschi.

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