Hy Vee (USA): 30 milioni di euro i sell out di pasta e pomodoro. Crescite del 20% all’anno

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Il mercato americano è importantissimo per i produttori italiani e non esiste solo Walmart, nel mercato statunitense. In un paese con oltre 270 milioni di abitanti, con un reddito medio pro capite alto ed una sempre maggiore crescente attenzione verso i temi della tutela dell’ambiente e della salute, il mass market retail deve necessariamente offrire anche assortimenti che si allontanino dagli 0,99 cent del colosso americano.

Hy Vee è un catena di superstore che ha sede in Iowa e che è presente in diversi Stati centrali del paese. Ospite a Cibus LAB lo scorso 7 ottobre JD Campbell, category Manager del gruppo nelle specialità e dell’importazione ha spiegato diversi dettagli della relazione tra loro assortimento e prodotti italiani. L’azienda è presente sul mercato con circa 270 punti vendita di proprietà, ha da poco compiuto i 90 anni dalla sua fondazione e realizza vendite per il 10 miliardi di dollari, di cui 21 milioni di euro di prodotti autenticamente italiani che si traducono i 28 milioni di dollari di vendite.

L’azienda si posiziona con un target di cliente medio-alto e solo 5 anni fa ha deciso di realizzare un brand in private label, si chiama Gustare Vita, per realizzare un assortimento tutto italiano, con produttori italiani delle diverse categorie merceologiche.

Durante il webinar realizzato da Cibus LAB il manager si è dichiarato molto soddisfatto per aver intrapreso questo cammino di approfondimento sui prodotti italiani, e le grandi crescite ogni anno sono il valore aggiunto che solidifica questa strategia e che la sta spingendo ad incrementare considerevolmente l’assortimento.

JD Campbell nel suo intervento ha spiegato che il brand è composto da 112 referenze e quest’anno ha realizzato una crescita di oltre il 20%. “Gustare Vita” occupa la parte alta nelle diverse categorie merceologiche e rappresenta qualità: ad esempio la pasta di semola inserita in assortimento è trafilata al bronzo, oppure è biologica, il prezzo è sicuramente un driver importante nelle scelte dei consumatori ma oggi, soprattutto dopo l’avvento del COVID, vogliono qualità, si fidano prevalentemente di quella. Per questa ragione, spiegava JD Campbell, puntare su items prodotti tutti rigorosamente in Italia, nessun prodotto con “Italian sounding” è infatti presente.

Guarda il webinar per intero

I derivati del pomodoro, nello specifico, realizzano vendite pari a 7,1 milioni di dollari, crescono del 31%. “Durante il COVID, come già detto dai colleghi -ha chiarito JD Campbell –  abbiamo assistito ad un incredibile incremento delle vendite. Abbiamo ottimi rapporti con i nostri partner italiani, chiediamo alti standard di produzione e siamo completamente soddisfatti”.

Ha poi concluso “Abbiamo dedicato molto spazio (16 piedi- trad. feet dall’inglese, la loro unità di misura – su 20) ai prodotti autenticamente italiani: nella categoria abbiamo referenze come salsa di pizza, salsa di pasta, i pelati San Marzano, il pomodoro concentrato, fornitori come Agromonte quest’anno hanno incrementato le vendite dei 200% durante il COVID”.

Insomma Cibus, una volta ancora, ha dimostrato non solo una grande organizzazione, ma soprattutto una profonda conoscenza dei buyer ed il rispetto di questi, onorati di partecipare all’evento.

I fornitori devono fare attenzione, oggi tutti i giorni vengono proposti webinar: questi possono rappresentare autentiche perdite di tempo oppure eccezionali opportunità. Anche JD Campbell ha affermato chiaramente che soluzioni come quelle di Cibus LAB sono importantissime per chi svolge il loro mestiere. Partecipare alla Fiera Cibus deve essere una grande opportunità, manager come JD Campbell sono abituali frequentatori ed hanno un grande interesse nel realizzare approfondimenti dei loro assortimenti.

La crescita delle vendite, così come nel nostro paese, si stanno realizzando anche negli Stati Uniti, ma con numeri diversi dai nostri. Ogni mese all’interno del progetto Cibus LAB vi sarà un approfondimento di una categoria, lo schema è identico a quello del 7 ottobre, viene preceduto dalla pubblicazione su GDONews di un manuale e-book sulla categoria, che viene tradotto in inglese, e successivamente consegnato a tutti i buyer internazionali iscritti a progetto Cibus LAB, tra cui appunto JD Campbell. Per il mese di ottobre (26) verrà pubblicato il manuale dei surgelati ed il 10 Novembre si realizzerà il webinar con buyer internazionali ed italiani, assieme alle aziende italiane. In Novembre è in programma la redazione del manuale delle carni, i fornitori che fossero interessati a presentare la propria azienda possono contattare commerciale@gdonews.it.

Ecco l’intero programma di libri e webinar del progetto Cibus Lab

 

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