lunedì 18 Maggio 2026

Istituto Piepoli: i consumatori associano alle conserve il brand Saclà (35% degli italiani), Ponti 19% e Bonduelle 9%. Private Label GDO vicine ai leader

Conserve vegetali, sottoli e sottaceti sono piatti immancabili sulle tavole degli italiani che nell’ultimo anno, segnato dalla pandemia, ne hanno aumentato il consumo. È questa l’istantanea dell’indagine svolta fra il 13 e il 15 settembre da Istituto Piepoli – su un campione di 520 persone rappresentativo della popolazione italiana – e illustrata dal direttore commerciale Sara Merigo nel consueto workshop Cibus Lab organizzato da Fiere Parma, IRI e GDONews che il 28 settembre ha trattato le categorie  “Conserve e condimenti, la tradizione italiana sugli scaffali della Gdo”.

Secondo Istituto Piepoli il 96% del campione intervistato ne consuma abitualmente in tutte le fasce di età e in ogni area geografica, con percentuali più alte fra le donne, nella fascia 35-54 anni e nel Centro-Sud. I dati confermano inoltre come negli ultimi dodici mesi ci sia stato un incremento del mercato, dato che il saldo fra coloro che hanno dichiarato di averne aumentato l’utilizzo (20%) e chi invece lo ha diminuito (9%) è del 11%.

“Una percentuale sostanzialmente positiva – ha osservato Merigo – che risente probabilmente dell’aumento dei consumi domestici dovuti alla pandemia”. In questo caso i saldi più consistenti si notano nelle fasce 18-34 anni (+18%) e 35-54 anni (+16%) e nel Centro-Sud (+16%). “Le performance del segmento – ha aggiunto – potrebbero essere positive anche nei prossimi mesi visto il saldo del +9% fra chi ha dichiarato di volerne aumentare il consumo in futuro (17%) e chi pensa di diminuirlo (8%)”. In questo caso le percentuali maggiori si sono registrate nella fascia 35-54 anni (+16%) e nel Centro-Sud (+13).

Quanto ai driver di scelta, le preferenze hanno confermato l’importanza della provenienza italiana (57%), di prezzo o presenza di promozioni (47%) e della qualità (44%), con una maggior preferenza del prodotto biologico fra i giovani, mentre scarsa considerazione viene riservata alla sostenibilità degli imballaggi (8%).

Conserve vegetali che vengono percepite dai consumatori come prodotti sicuri e certificati (86%), sane e genuine (84%) oltre che gustose (81), mentre fra i sottoli prevalgono il gusto (83%), l’origine controllata (80%) e la genuinità (69%).

Secondo le preferenze raccolte da Istituto Piepoli a identificare la categoria dei sottoli e sottaceti sono principalmente i carciofini (65%), i funghi (53%) e più staccate le melanzane (29%) e le olive (26%).

Le marche che vengono maggiormente associate dai consumatori sono invece: Saclà (35%) seguita a distanza da Ponti (19%) e Bonduelle (9%) con il totale delle marche del supermercato che vale il 20% con Coop, Conad ed Esselunga fra le preferite. Percentuale analoga a quella delle conserve vegetali che premia sempre Coop, Conad ed Esselunga mentre le marche preferite sono Bonduelle (41%), Valfrutta (24%) e Saclà (13%).

 

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