Nel canale Discount affiliati di 3 insegne con migliori prestazioni: pubblicato il nuovo Annuario di GDONews

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Il format Discount nel 2019 aveva raggiunto quasi il 19,5% di incidenza nazionale sul totale fatturato GDO, crescendo incontrastato e con previsione di superamento del 20% nel 2020.

In questo formato di vendita, come anche nei canali tradizionali, esiste il fenomeno della affiliazione (franchising) pertanto quando si espone una quota di mercato si fa riferimento alla quota detenuta dal gruppo di acquisto che, nella fattispecie, si individua nell’insegna.

Le quote di mercato sono determinate dalla percentuale delle vendite che ciascuna insegna realizza in rapporto al totale fatturato, ma in Italia la peculiarità della conformazione della nostra grande distribuzione non permette una precisa misurazione; il problema è la frammentazione.

Esistono in Italia in totale circa 7.000 imprese società di capitali (srl, spa, coop, etc) che operano sul mercato oltre a circa 3.000 società di persone, e di queste, quelle che superano i 100 milioni di fatturato (0,13% del totale fatturato GDO) sono pochissime.

La Grande Distribuzione italiana è formata, infatti, da un esercito di affiliati, imprese di piccole e talvolta medie dimensioni che si affiliano ad imprese più grandi che, a loro volta, elargiscono prodotti e servizi, oltre ovviamente all’insegna.

La parcellizzazione estrema del fatturato ha sempre impedito a tutti di definire nel dettaglio le prestazioni di queste migliaia di imprese che, in realtà, nessuno conosce ma che rappresentano la vera spina dorsale di questo comparto.

GDONews ha già messo a disposizione degli abbonati premium una piattaforma digitale che permette di verificare nel dettaglio chi sono queste imprese e di metterle a confronto tra loro.

Sono state realizzate nelle scorse settimane delle pubblicazioni rivolte alla verifica di quali sono gli effetti dell’affiliazione nel mondo Discount, un mercato in verità più concentrato rispetto a quello tradizionale.

Oggi è in pubblicazione un libro (scaricabile gratuitamente dagli abbonati premium) che spiega nel dettaglio le prestazioni che sono conseguenza delle relazioni tra affiliato ed affiliante. Quali sono gli affiliati con il miglior margine, quelle che fanno ruotare maggiormente il magazzino, gli stati di indebitamento a breve e lungo termine, insomma tutti gli indicatori necessari per comprendere quali sono le insegne con gli affiliati più performanti.

Per svolgere tale studio sono stati esaminati i bilanci e raggruppate circa 1.000 partite IVA e messe a confronto.

Chi volesse svolgere analisi specifiche sulle singole società trova il software di benchmark on line a disposizione

Gli affiliati MD sono quelli che hanno saputo crescere in modo più equilibrato negli ultimi cinque anni, accrescendo le vendite e la redditività, quest’ultima in misura più che proporzionale.

Anche gli affiliati Todis presentano una dinamica complessivamente migliore della media, sebbene ad un livello inferiore rispetto a MD. Negli altri casi abbiamo osservato performance contrassegnate da una riduzione delle vendite accompagnate da una crescita dei margini (D-Più, Eurospin) oppure da una crescita dei ricavi e una diminuzione della redditività (Ekom).

Le imprese esaminate presentano dimensioni diverse fra loro, con fatturati medi per negozio che vanno dai 3,2 ai 4,9 mln €. Tali differenze potrebbero ovviamente influenzare i risultati reddituali: gli affiliati MD e quelli Eurospin, che hanno le maggiori dimensioni medie, sono infatti due delle tre realtà più redditizie.

In media, gli affiliati D-Più, Eurospin ed MD realizzano le migliori performance economiche, frutto di diverse strategie. Mentre gli affiliati D-Più beneficiano di una buona marginalità commerciale, quelli MD ed Eurospin riescono a recuperare grazie a costi di struttura molto più bassi della media. Gli affiliati Todis ed Ekom operano invece con la più bassa della profittabilità (pur partendo da buoni margini commerciali), a causa dei una struttura di costi più pesante, come si è avuto modo di illustrare nel manuale appena pubblicato.

Gli affiliati Eurospin operano inoltre con una maggiore snellezza operativa (basso peso degli asset, alta rotazione del magazzino) e ciò li porta a raggiungere il più alto rendimento dell’attivo.

Al contrario gli affiliati D-Più (terzi per rendimento dell’attivo), ottengono la maggiore redditività per i soci, anche grazie alla più bassa capitalizzazione fra le insegne esaminate.

Nessuna delle imprese esaminate mostra segnali di stress finanziario, sebbene le scelte di politica di finanziamento e il quadro economico evidenzino differenti gradi di aggressività della struttura finanziaria e di sostenibilità finanziaria di lungo termine.

Dott. Giuseppe Di Napoli
Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

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