Todis accelera sullo sviluppo della rete urbana con il lancio di Todis Rione, un nuovo format di supermercato di prossimità pensato per rispondere alle evoluzioni dei consumi nelle città. Il progetto, già avviato a Roma con tre prime aperture nel 2021, entra ora in una fase di consolidamento con la conversione di 43 punti vendita nel Lazio.
L’iniziativa rappresenta uno dei principali interventi di riposizionamento della rete urbana dell’insegna, che nel territorio romano conta oggi 98 negozi. Il nuovo format nasce dall’analisi dei comportamenti di acquisto, sempre più orientati a spese frequenti, carrelli leggeri e necessità di rapidità, in particolare nei contesti a forte vocazione pedonale.
I punti vendita Todis Rione, con una superficie media di circa 300 mq, sono progettati per offrire un’esperienza di acquisto più agile e funzionale, mantenendo il posizionamento di prezzo dell’insegna ma introducendo un assortimento più mirato. Cresce in particolare il peso delle soluzioni ready to eat e ready to cook, oltre ai prodotti take away, per intercettare i bisogni del consumo quotidiano urbano.
Il format punta anche a migliorare l’efficienza economica dei negozi, con l’obiettivo di incrementare la marginalità di circa l’1,5%, grazie a una maggiore produttività degli spazi e a una riduzione degli sprechi.
«Todis Rione nasce per ottimizzare l’esperienza d’acquisto nei contesti urbani, rispondendo alle esigenze di residenti, lavoratori e turisti», ha spiegato Simone Lombardi, Responsabile di Controllo Gestione Todis. «Il format rafforza il legame con il territorio e con le comunità locali».
Anche dal punto di vista identitario, il nuovo concept punta sulla dimensione di quartiere, come sottolineato da Sara Pifferi, Direttrice Marketing Todis: «Il termine “Rione” richiama prossimità e quotidianità, rendendo ogni punto vendita un presidio riconoscibile e integrato nel tessuto urbano».
Il lancio si inserisce in un percorso di crescita più ampio per Todis, che conta oggi 319 punti vendita in 11 regioni del Centro-Sud e ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro, in crescita del 3%. Dopo la fase di sviluppo nel Lazio, l’insegna valuterà l’estensione del format anche in altri territori.







