La pasta fresca-surgelata migliore di quella nel frigo. L’evoluzione di una categoria in crescita spinta da Fumaiolo

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Il mercato della pasta fresca è sempre più rilevante nel fatturato totale della grande distribuzione ed è complessa in termini di category management perché vive due aspetti peculiari: il primo è che l’assortimento deve essere adattato ai territori di vendita perché i localismi imperano, e questo provoca una frammentazione dei fornitori che, a parte il leader Giovanni Rana, sono tutte aziende di medie dimensioni.

Lo spazio della pasta fresca, all’interno dei frigo, produce un fatturato di oltre 630 milioni di euro (dato aggiornato AT Aprile 2020) ed realizzato al 65% nel nord Italia. Nel libro recentemente pubblicato da GDONews si è spiegato che l’evoluzione industriale di questa categoria è figlia del benessere e del cambio degli stili di vita dei consumatori, e soprattutto del ruolo della donna, sempre più attiva nelle sorti economiche delle famiglie, ma con meno tempo per la cucina fatta in casa.

L’evoluzione della pasta fresca è oggi arrivata, grazie all’azienda Fumaiolo, alla congelazione di una pasta artigianale, regalando alla vita del prodotto più tempo per essere consumata.

L’azienda dell’appennino tosco-romagnolo grazie ad una serie di caratteristiche distintive sta trovando sempre più spazio all’interno degli assortimenti dei principali protagonisti della GDO italiana.

Il Gruppo Conad, in particolare, apprezza moltissimo Fumaiolo la quale, partendo dalla Commercianti Indipendenti Associati (CIA), è approdata agli altri Cedi ed al gruppo nazionale riscuotendo il meritato successo.

Eppure la gavetta non è stata semplice, l’azienda ha sempre creduto nella qualità del suo prodotto, e della sua innata differenza rispetto alla concorrenza, e dietro a questa certezza ha costruito la sua ascesa.

I clienti della Toscana e della Romagna incontravano squadre di cuochi e di promoter nei supermercati il sabato e la domenica che facevano loro assaggiare le prelibatezze della produzione, spiegando che il prodotto era disponibile alla vendita dentro il frigorifero dei surgelati. Nessuna pubblicità in televisione, nelle radio, nessuna eccessiva attenzione a ciò che non fosse diffondere la conoscenza della loro qualità attraverso la prova pratica, l’assaggio.

Oggi Fumaiolo dialoga con i principali leader di mercato, sta crescendo nelle esportazioni in tutto il mondo ma non ha perso la sua originalità e nemmeno la sua vocazione “il nostro prodotto è naturale – spiega Alessandro Caminati, CEO di Fumaiolotutti gli ingredienti sono selezionati con cura, il nostro ufficio acquisti non litiga sui centesimi ma sulla qualità. Le patate vengono sbucciate e cotte all’istante, il processo deve rispecchiare la storia della produzione casalinga.”

Il segreto di Fumaiolo è quindi la ricerca spasmodica della qualità delle materie prime, così come la totale assenza di additivi, ma forse il più importante segreto del successo è un altro.

“Il segreto aziendale è il luogo dove avviene la produzione: Alfero, sul monte Fumaiolo, nell’appennino tosco-romagnolo.” Conclude Caminati “l’acqua è per noi un ingrediente naturale straordinario. Le cascate di Alfero, l’acqua così leggera da bere, gli stabilimenti termali, il clima di questa terra meravigliosa. Siamo stati molto fortunati a crescere qui e l’azienda è la totale espressione di questa bellezza.”

Perché tutta questa ossessione per la ricerca degli ingredienti migliori?

“Il nostro prodotto è surgelato, e paga questo dazio. Quello che in verità rappresenta un grande vantaggio, ovvero la lunga shelf life dei prodotti, al principio, nella sua presentazione, paga il limite di essere inserito in un contesto ritenuto inferiore. Ma la nostra sfida è proprio questa: partendo dal surgelato vogliamo essere molto più buoni ed appetitosi dei prodotti nei banchi frigo. E chi prova almeno una volta un piatto della nostra pasta fresca lo comprende. Chiedere per credere, oppure provare se ci verrete a trovare alle Fiere di settore dove il nostro stand accoglie sempre volentieri i manager della GDO”

Per informazioni: www.fumaiolo.com

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