venerdì 13 Febbraio 2026

La crisi del sud Italia: la GDO annaspa dall’Umbria in giù

Luglio è stato il primo mese, in questo 2020 completamente anomalo, il cui l'andamento delle vendite della GDO ha registrato una reale battuta d'arresto nel suo complesso. Passata l'emergenza (per ora) e ritornati alla quasi normalità, si iniziano a fare i conti con le conseguenze economiche del lungo periodo di lock down. La disoccupazione sta aumentando considerevolmente nonostante la vigenza del blocco dei licenziamenti, ed i consumi alimentari iniziano a risentire delle difficoltà economiche dei consumatori o di una precauzionale tendenza al risparmi in attesa di tempi peggiori.

L'analisi delle singole aree geografiche ci porta ad ulteriori considerazioni. Se esaminiamo il periodo relativo al mese di luglio 2020, paragonato a quello del precedente anno e a rete corrente, notiamo un decremento del mercato della GDO e nel totale Italia pari

all'1,4%. Tutte le aree Nielsen sono in negativo: meno l'area 1 che limita le perdite allo 0,8%, mentre l'area 2 fa un po peggio con -1,1%. Il centro sud del Paese presenta contrazioni maggiori, l'area 4 perde infatti l'1,5%, ma la peggiore in assoluto è l'area 3 che decresce del 2,2%.

Considerando invece il periodo che va da gennaio a luglio 2020 (valori medi), il volume d'affari generato a livello nazionale dalla GDO a rete corrente è ancora ampliamene positivo del 4,7%. Ottima media di incremento dell'area 2 con il 6,1%, buone anche le medie di incremento dell'area 4 con il 5,2% e dell'area 1 con il 4,5%. L'area 3 incrementa in media del 3,5%.

Se a rete corrente, il mese di luglio 2020 paragonato al mese di luglio 2019 presentava criticità, l'analisi dello stesso periodo del mercato della GDO ma a rete costante, presenta criticità ancora più evidenti. Il totale Italia perde il 3,2% ma tutte le aree generano decrementi. L'area 3 decresce del 4,4%, l'area 4 del 3,8%, l'area 1 del 2,7% e l'area 2 decresce del 2,3%.

A rete costante, il mercato della GDO ha realizzato nel periodo che va da gennaio a luglio 2020 un incremento medio complessivo nel totale Italia del 2,1%. Nel complesso la distribuzione è ancora in terreno molto positivo, ma a parità di rete le medie di incremento non sono state più elevate rispetto a quelle della rete corrente. Chi ha portato una media di incremento più elevata è stata l'area 2 con il 3,9%. Hanno fatto seguito l'area 4 con il 2,9%, l'area 1 con l'1,8% e l'area 3 con lo 0,6%.

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Dott. Alessandro Foroni
Dott. Alessandro Foronihttp://www.gdonews.it
Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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