La GDO non implementa casse self check out per timore dei costi. Ora esiste la soluzione

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L’avvento del coronavirus e delle regole di distanziamento sociale stanno aggiornando molte abitudini dei consumatori e del loro metodo di fare la spesa. Il primo dei cambiamenti è il maggior utilizzo delle vendite on line (oltre il 100% l’incremento ottenuto quest’anno dalle vendite on line rispetto al pari periodo dell’anno precedente), ma un’altra abitudine che si sta cercando di cambiare è quella dei pagamenti alle casse. Purtroppo questi sono i momenti di maggiore criticità, sia per gli operatori della GDO che per i clienti, e la soluzione più veloce ed efficace, si sa, dovrebbe essere quello delle casse self.

Però una cosa è affidarsi ad un operatore specializzato in logistica e fare una partnership per vendere on line i propri prodotti, un’altra cosa è aggiornare le casse dei propri negozi.

Invece oggi realizzare un aggiornamento del parco casse non è più così difficile grazie alla evoluzione tecnologica ed alla crescita dell’offerta da parte dei fornitori.

La maggior parte dei fornitori di casse SELF CHECK OUT, purtroppo, impegnano comunque il Retailer (Cedi)  – e ancor di più i PV affiliati di più modeste dimensioni – ad investimenti considerevoli in termini di Hardware e Software con l’obbligo di accettare un pacchetto standard e “chiuso” che prevede ovviamente anche   il pagamento di licenze, canoni di manutenzione e la sottoscrizione di accordi specifici molto spesso onerosi ed impegnativi.

Esiste però anche una soluzione molto più semplice, meno costosa ed efficace che è necessario menzionare: è quella che Camì, nota azienda di software per operatori della GDO (Cedi ed Affiliati), propone contando sulla sua esperienza di lunga data nello sviluppo di software di cassa e backoffice: il cliente può scegliere e valutare,  a seconda delle proprie esigenze,  se “costruirsi” con l’assistenza dell’azienda un proprio sistema casse personalizzato –  costituito da hardware anche di varie case costruttrici e i sw Camì –  oppure se sfruttare l’Hardware cassa  già esistente ed acquistare solo le periferiche e la  parte software di Camì che si compone di un pacchetto base (casse e backoffice) oltre a svariati moduli per gestire tutte le problematiche del PV (magazzino e inventari, CRM, Promo, etichette, riordini… tanto per citarne alcuni).

Grazie alla completa indipendenza dei software Camì dall’Hardware esistente, è infatti possibile per esempio utilizzare il “blocco casse” NCR esistente sul quale viene installato  il software Camì che si interfaccia,  a basso livello con tutte le periferiche, ossia con tutte le tipologie di bilance, di accettatori di moneta e banconote,  con i Pos e con tutte le stampanti RT.  I canoni di manutenzione, i costi per le licenze e i costi operativi sono sicuramente ridotti e resi a misura di PV, anche di piccole dimensioni.

Sempre per consentire un risparmio in termini di costi hardware, Camì può consentire ai PV di mantenere inalterato tutto l’Hardware, ossia il blocco cassa compreso di grafica front end utente ed anche le periferiche esistenti  e installare solo il proprio software di gestione scontrini ,  prezzi e il motore promozionale.

Camì vanta oggi sul mercato oltre 12.000 casse attive e a fine Settembre verranno aperti 3 nuovi negozi Maiora (di PV ex Auchan) con 15 casse self NCR  (5 per ogni PV) sui quali installerà  direttamente  il proprio software di cassa, semplice ed intuitivo da usare e concorrenziale dal punto di vista dei costi operativi.

L’indipendenza dall’Hardware – uno dei punti di forza dell’azienda –  consente quindi un’ottima integrazione con tutti i dispositivi esistenti o di nuova installazione e l’indipendenza dalla tipologia di sistema operativo permette di operare in ambiente Windows, Linux e MacOs.

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