Carrefour: “Entro il 2025 MDD al 33%. Non abbiamo paura dei Discount”. Intervista a Giovanni Panzeri, Direttore MDD

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Durante Fiera Marca 2020 (#MARCABYBOLOGNAFIERE) GDONews ha incontrato il direttore MDD del Gruppo Carrefour Italia per approfondire le tematiche legate alla crescita del comparto in seno al Gruppo ed alle prossime evoluzioni che la strategia dell’azienda intende portare avanti nel suo segmento.

Carrefour Italia è oggi presente in 18 Regioni con 1.087 punti vendita suddivisi in 51 Ipermercati Carrefour (di cui 1 franchising), 411 Supermercati Carrefour Market (di cui 201 diretti e 210 franchising), 611 punti vendita di prossimità Carrefour Express (di cui 170 diretti e 440 franchising), oltre ai 14 Cash and Carry (Docks Market e GrossIper).

Il Francia la strategia di Patron Bompard è molto decisa verso una evoluzione dell’offerta omnicanale con una centralità del prodotto a marchio d’insegna molto forte. In Italia il CEO Gerard Lavinay, uomo di fiducia di Bompard, sta portando cambi in seno all’azienda.

Giovanni Panzeri, Direttore MDD del Gruppo, ha raccontato a GDONews molti retroscena della nuova strategia di Carrefour.

D: Quali sono le novità in ambito MDD per Carrefour?

R: Le ultime novità di Carrefour riguardano molto da vicino la sua MDD: nella strategia del Gruppo è sempre più un asse strategico che ha come obiettivo raggiungere l’incidenza del 33% sul fatturato entro il 2022 (quasi 2 miliardi di euro, nrd), per diventare l’ambasciatore di una strategia globale che è quella della transizione alimentare.

D: Cosa intendete per “transizione alimentare”?

R: E’ la volontà di dare il meglio al consumatore finale in termini di qualità del prodotto, sostenibilità ambientale e naturalezza degli ingredienti. Ad esempio nei nostri prodotti a marchio abbiamo già individuato ed eliminato, a livello Gruppo, oltre 100 ingredienti potenzialmente dannosi come il glutammato e altri insaporitori, per cui stiamo pulendo sempre con più cura le nostre etichette. Per ottenere tale scopo ci siamo trovati ad eliminare prodotti (considerati in ogni caso rinunciabili) perché non si individuava un ingrediente alternativo.  Stiamo inoltre lavorando anche in termini di sostenibilità sul packaging: entro il 2025 vogliamo che tutti i nostri prodotti a marchio abbiano un pack rinnovabile e/o riciclabile e/o riutilizzabile. Su alcuni nostri prodotti stiamo già introducendo plastica riciclata al 40% (latte, succo di limone e altri). Abbiamo mappato tutti i nostri prodotti e tutti i nostri materiali per poter perseguire questo obiettivo.

D: La presenza della MDD quanto cambia da un cluster all’altro, da un insegna alla altra?

Considerando anche i freschi, oggi la marca privata rappresenta il 25% del nostro fatturato: dentro questa media nei Market l’incidenza è differente rispetto agli ipermercati Carrefour. Diciamo che nella prossimità possiamo superare il 30% del fatturato mentre negli iper assortimenti più profondi permettono una minor incidenza.

D: Nella strategia di Carrefour qual è il ruolo della MDD nel suo mainstream?

Il ruolo del mainstream, nella MDD nazionale, in generale vede prezzi in calo. Esistono categorie dove si può trasferire convenienza attraverso il a marchio d’insegna che, in taluni casi, può diventare l’entry level, mantenendo comunque la qualità promessa. In categorie più ampie e profonde, dove si fatica a competere contro politiche più aggressive perpetrate dalla IDM, non possiamo rimanere così competitivi altrimenti rischieremmo di intaccare la qualità, cosa assolutamente non ipotizzabile. Se proprio si volesse occupare anche quell’area si potrebbe in alternativa ragionare sulla introduzione di marchi di fantasia.

D: Il posizionamento del prezzo cambia da territorio a territorio? interviene la periferia nella sua determinazione?

Il posizionamento del prezzo lo studiamo noi dalla sede ed il suo posizionamento è uguale su tutto il territorio nazionale rispetto allo scaffale, ma questo cambia da un field all’altro. Per certo se hai un posizionamento del 20% inferiore al leader di mercato, quel rapporto rimarrà uguale in tutta Italia, ciò che cambierà saranno i riferimenti della IDM nei vari territori, che possono cambiare (ad esempio nella categoria pasta di semola).

D: Temete l’avanzata dei Discount? Come giudica l’evoluzione della loro offerta?

Siamo contenti che i discount alzino l’offerta ed elevino la qualità perché altrimenti ci troveremmo sempre e solo a fare delle guerre di prezzo che vedrebbero loro vincitori.  Si stanno spostando verso di noi, e noi al contempo dovremmo andare verso di loro cercando di proporre prodotti di qualità ma più accessibili in termini di prezzo. Non ci sentiamo in guerra con loro, sebbene ci contendiamo maggiormente i territori. Dal nostro punto di vista ci sentiamo forti della nostra profondità e della nostra ampiezza dell’offerta.

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