lunedì 18 Maggio 2026

PLMA 2026: oltre 32mila operatori per fare il punto sulla MDD globale

Oltre 32.000 operatori da 125 Paesi e più di 3.200 espositori: i numeri della prossima edizione della PLMA di Amsterdam confermano il peso crescente della marca del distributore a livello globale.

Ma al di là delle dimensioni, è il taglio dell’evento a segnalare un cambio di passo. Il tradizionale “Supermercato delle idee” viene ripensato e diventa “World of Ideas”, uno spazio che punta a raccontare in modo più strutturato l’evoluzione della MDD, dalle innovazioni di prodotto fino a ciò che arriva concretamente a scaffale.

Il messaggio è abbastanza chiaro: la private label non è più solo replica o alternativa, ma sempre più terreno di sperimentazione.

All’interno dell’area, l’Expo Prodotti Nuovi raccoglie circa 300 referenze, offrendo una fotografia delle direzioni più recenti. Tra queste, emerge la diffusione trasversale di ingredienti come il matcha, ormai presente non solo nel food – yogurt, snack, bevande – ma anche nel personal care. Un segnale di come alcune tendenze stiano attraversando categorie diverse.

Accanto al prodotto, cresce il peso del packaging e del target. L’area Retail Trends mette a confronto le scelte di circa 60 retailer internazionali, con un focus evidente sulla Generazione Z e su un linguaggio sempre più orientato a sostenibilità e identità visiva.

Il tema della sostenibilità, del resto, è uno dei driver principali. Circa il 30% dell’area espositiva è dedicato a prodotti biologici, vegani e plant-based, a conferma di una domanda che continua a spingere in questa direzione. Non più nicchia, ma componente strutturale dell’offerta MDD.

Parallelamente, cresce anche il non food, in particolare il comparto cura persona, con una presenza sempre più ampia di cosmetici, creme e prodotti per il benessere.

A completare il quadro, il programma di seminari del 18 maggio porta l’attenzione su un altro tema chiave: il ruolo dei dati e dell’intelligenza artificiale nello sviluppo della marca privata. Tra gli interventi attesi, quello di McKinsey sul retail europeo e il caso Eroski, che presenterà un modello di sviluppo della MDD guidato da analytics e customer insight.

Nel complesso, la PLMA 2026 si presenta meno come una vetrina e più come un punto di osservazione su dove sta andando la private label. E la direzione, sempre più, è quella di un prodotto che si muove tra innovazione, posizionamento e costruzione di valore.

Ultime Notizie