venerdì 23 Gennaio 2026

L’area 1 fatica, il nord est ed il centro sud crescono. Meglio i freschi: ecco le ragioni

La lettura dei dati di mercato rivela una certa dinamicità nel sud Italia ad esclusione della Campania e della Calabria. In area 3 crescono tutte le Regioni salvo la stagnazione della Toscana, dovuta all'affaticamento di Unicoop Firenze ed Esselunga. In area 2 la difficoltà di Alleanza 3.0 abbassa tutti i valori del territorio. in generale i freschi trainano più del grocery.

Siamo agli sgoccioli di un anno intenso e piuttosto travagliato dove, ad un primo semestre ottimista si è contrapposto un autunno di difficoltà, che giorno dopo giorno erode il vantaggio conquistato nella prima parte dell'anno. In verità ad un numero generale, fatto di somme di fatturati per Regioni ed all'interno di esse della somma delle prestazioni delle categorie dei freschi e delle categorie del grocery, andrebbe analizzato con più attenzione. Con il supporto dei dati di Nielsen siamo in grado di costruire delle elaborazioni che diano una lettura piuttosto chiara.

Analizzando le vendite dell’anno in corso sino all’ultima rilevazione, quella del mese di Novembre appena trascorso, in area 1 la Regione che nel 2019 ha sofferto maggiormente è stata la Liguria. A Rete corrente, quindi inclusi i punti di vendita aperti durante l’anno a sommare quelli già presenti, l’esito delle vendite è stato negativo sia per le categorie dei freschi (-1%) che per il Grocery (-0,4%). Anche la Valle d’Aosta in verità segna un risultato negativo, soprattutto nelle aree dei freschi (-2,4%). Le due Regioni più importanti, la Lombardia ed il Piemonte, invece, sino al mese di Novembre hanno realizzato una crescita sul 2018 che mese dopo mese di sta sempre più assottigliando. Nel dettaglio la Lombardia cresce nei freschi del +0,9% ed il grocery del +1%. Il Piemonte cresce leggermente meno sui freschi ma è in positivo. Questi dati nonostante la crisi profonda del canale ipermercati che viene compensato dalla crescita che i Discount stanno ottenendo.

In area 2 la situazione è sostanzialmente differente. Il Nord Est vive di una sua dinamica specifica, sebbene nel suo interno i territori siano decisamente variegati. Le due Regioni principali, Emilia Romagna e Veneto sono i due riferimenti del territorio: la prima è in crisi da oramai un paio di anni, ovvero da quando il leader, Alleanza 3.0 ha iniziato la sua parabola discendente. Nel 2019 tutti i rilevatori danno segno negativo: le categorie dei freschi sono in leggero negativo (-0,3%) così come quelle del grocery (-0,7%). In Veneto la situazione è completamente differente: i freschi crescono a rete corrente del +3,9% ed il grocery del +2,6%. Il Trentino Alto Adige è in netta corsa, la competitività tra i leader della GDO del territorio è serrata, Coop Sait è tornato ad essere incisivo e sta imponendo un cambio di atteggiamento ai concorrenti, e l'effetto si vede: i freschi crescono del +4,4% contro una crescita del Grocery del 5,6%. Sarebbe interessante avere il dato della pressione promozionale del territorio, chi scrive scommette che ha subito una decisa impennata rispetto al passato.

Bene anche il Friuli Venezia Giulia che segue le orme del Veneto a cui è strettamente legato: +3% nel freschi e +2,6% nel Grocery.

Dell'area 3 si è già scritto che corre veloce, assieme all'area 4 è il territorio che più degli altri ha tirato la crescita. Salvo la Regione Toscana, in sofferenza per un mercato decisamente saturo dove i leader di mercato sono eccellenti interpreti del mestiere, dove la crescita è del +0,6% nei freschi e del +0,2% nel grocery, negli altri territori la crescita delle prestazioni della GDO è più consistente.

Le difficoltà di CoopFi e quella di Alleanza 3.0 sono decisamente differenti, sebbene nei numeri non così dissimili. Unicoop Firenze non ha grandi margini di crescita, per anni Esselunga e Coop si sono sfidate a colpi di prezzi competitivi e di promozioni azzeccate, però la ripetizione di prestazioni positive ad un certo punto della corsa si fa difficile. Il fatturato, in un mercato talmente saturo, serve con riferimento teorico ma la sfida cambia: entrambe le aziende si devono concentrare sulla qualità dei ritorni economici, quindi sulla competitività nelle contribuzioni promozionali e sulle ottimizzazioni delle incidenze dei costi per ciascun punto di vendita.

Nel caso di Alleanza 3.0 la sfida dovrebbe essere quella di una crescita plausibile, più in linea con le esigenze del mercato, ma il colosso modenese sembra non saper trovare il bandolo della matassa. Dall'esperienza del cambio del format Ipermercati sembra non essersi più ripresa, e lasciare scoperto quel fianco ha permesso a Conad di fortificare la sua quota ma soprattutto di entrare ad altre insegne erodendo quote al leader.

L'Abruzzo nel 2019 ha registrato una fortissima crescita soprattutto nelle categorie dei Freschi (+7,8%) sebbene anche nel Grocery abbia dato una forte accelerazione (+4,1%). Leggermente più a nord, nelle Marche, si è registrata una dinamica simile: crescita dei freschi (+6,3%) e del grocery (+3,5%). Anche Lazio e Sardegna, dopo anni di sofferenze, sono tornate a registrare prestazioni di alto livello, la prima cresce del +4,4% nei freschi e del +2,5% nel grocery, mentre l'isola vola nei freschi con il +6,1% sul 2018 ed il +2,4% nel grocery.

In area 4 sono 3 le Regioni che sono in grado di spostare i numeri in termini di ponderata: la Campania, la Puglia e la Sicilia. In particolare quest'ultima e la prima sono decisamente rilevanti in termini di fatturato dell'intera area, sebbene anche la Puglia, più piccola ma molto matura, sia molto interessante. Sono tre Regioni molto differenti tra loro come differenti sono le singole dinamiche interne. La Campania, in ogni caso, rispetto al 2018 sta vivendo una situazione piuttosto originale: da un lato perde fatturato nelle categorie dei freschi (-2,8%) mentre dall'altro lato

cresce con decisione sul grocery (+5,6%).

La Sicilia cresce, e lo fa bene sia nelle categorie dei freschi (+3,7%) che in quelle del grocery (+2,7%). In Puglia la battaglia è sempre molto serrata, grande competitività sui prezzi e grande frammentazione del mercato, nonostante ciò la Regione cresce molto sui freschi (+4,8%) che sul grocery (+2,8%). Da registrare eccezionali incrementi in Basilicata, che seguono eccezionali decrementi dello scorso anno, una certa difficoltà della Calabria ed un comportamento del Molise simile a quello in essere in Campania: decremento sui freschi (-2,7%) ed incremento sul grocery (+3,6%).

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