Covim alta qualità sui prodotti compostabili: al Marca presente con Dolce Gusto

0

Il mondo delle capsule di caffè produce purtroppo molta plastica creando un reale problema di compatibilità ambientale e per questa ragione, a differenza di Nestlè che ha deciso di puntare sull’alluminio con tutti i limiti del caso, il mercato italiano sta puntando con decisione verso il mercato del compostabile. GDONews in due recenti pubblicazioni ha però verificato che chiamarsi compostabile non è sinonimo di compostaggio, ciò perchè la differenza di qualità dei materiali utilizzati esiste ed è netta.

Covim è l’azienda che per prima in Italia ha creduto alla necessità di superare la plastica e da diversi anni è attiva nello studio per la realizzazione di capsule compostabili. Il mercato intanto cresce a ritmo serrato, ed oggi vale circa 300 milioni di euro (solo mercato GDO) e che cresce a doppia cifra da quasi dieci anni. Oggi, dopo tre lunghi anni di studi, Covim è di diritto tra le aziende con una maggiore preparazione sul segmento.

GDONews ha incontrato il Responsabile della qualità dell’azienda genovese, Giorgio Piccardo, che ha spiegato con chiarezza di cosa si compone tecnicamente l’offerta di Covim nel mondo del compostabile.

D: La capsula compostabile di Covim di quale materiale è composta?

R: Per la compatibile Nespresso i biopolimeri che costituiscono il fondello originano sono per la maggior parte composti da lignina (origine vegetale), il resto è soggetto a segreto industriale. Va precisato che i biopolimeri del top sono PLA (acido polilattico) e fibre di cellulosa, mentre per le compatibili A Modo Mio il fondello è costituito da PLA (acido polilattico) dove il top è un multistrato di PLA – carta – cellulosa.

D: Quanto ci avete messo per trovare la miglior soluzione di materiale per non compromettere la shelf life del prodotto e per non deteriorarlo durante l’utilizzo?

R: Da fine 2017 e per tutto il 2018 abbiamo collaborato in maniera continuativa con i fornitori di materiali compostabili allo scopo di garantire una barriera funzionale all’ossigeno ed al vapor acqueo da un lato, ottenere un impiego ottimale in linea di riempimento e di confezionamento dall’altro. E’ stato necessario anche verificare la validazione dei test finali di erogazione del prodotto ed assaggio in tazza a tempo zero e nei successivi step di controllo nel tempo (studi di shelf life). Insomma abbiamo analizzato il processo in tutti gli aspetti più delicati, perché se da un lato è vero che la plastica è un materiale perfetto per l’erogazione del caffè, dall’altro con uno sforzo costante rivolto al miglioramento qualitativo siamo riusciti finalmente ad ottenere un prodotto compostabile assolutamente assimilabile nelle prestazioni alla plastica.

La nuova capsula compostabile DolceGusto protagonista al Marca 2020

D: Avete rapporti con il CIC?

R: Siamo in contatto con il Consorzio CIC sia per approfondire le tematiche del fine vita dei prodotti e la filiera del compostaggio che per portare avanti alcune nostre certificazioni di compostabilità dei prodotti. E’ importante legittimare l’acquisto di un prodotto che sia da un lato efficiente e dall’altro effettivamente soggetto a compostaggio industriale.

D: In quanto tempo viene compostata la vs capsula compostabile?

R: Va specificato che la norma di riferimento EN ISO 13432 prevede i seguenti criteri di compostaggio: biodegradabilità (conversione metabolica del materiale compostabile in anidride carbonica) Il livello di accettazione è pari al 90% da raggiungere in meno di 6 mesi e la disintegrazione (frammentazione e perdita di visibilità nel compost finale) entro 3 mesi oltre ad assenza di effetti negativi sul processo di compostaggio ed assenza di rilascio di contaminanti chimici. Le nostre capsule, in quanto certificate conformi alla norma sopra citata da Ente terzo indipendente, rientrano in questi criteri.

D: Qual’è, nel novero delle compatibili, la capsula più difficile da rendere compostabile? Perchè?

R: Senza ombra di dubbio è la capsula compatibile Nestlè Dolce Gusto per le sue caratteristiche di foratura, apertura sul fondo ed accoppiamento tra fondello e top.

D: Sarete presenti alla Fiera Marca il prossimo 15-16 Gennaio a Bologna: che cosa proporrete al mercato?

R: Giusto la capsula compatibile Nestlè Dolce Gusto che si va a sommare alle già presenti sul mercato A Modo Mio e Nespresso, oltre ad un interessantissimo sovra imballo, anch’esso compostabile e certificato, per migliorare ulteriormente la conservazione del caffè ed il mantenimento del suo profilo organolettico. Vogliamo offrire il massimo di ciò che attualmente è presente sul mercato, abbiamo un certo vantaggio su tutta la concorrenza e siamo intenzionati a mantenerlo.

COVIM SARA’ A FIERA MARCA 2020: PAD.30 STAND B26

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui