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Olio d’oliva: bene extravergine e private label

L’abbiamo definito il mercato delle contraddizioni, ma quest’anno i numeri segnalano una direzione inequivocabilmente in crescita. L’olio extra vergine aumenta del 4,6% i suoi volumi nel confronto tra agosto 2018 e agosto 2019*, segnando una crescita trasversale per aree e canali. I super rappresentano il 44,6% del mercato, e muovono la maggior parte dei volumi insieme al sud Italia che registra una variazione del +18%.

La tendenza più evidente nel mercato dell’olio extra vergine è la netta polarizzazione tra prodotti premium (+ 14%) e low price (+11%), mentre la distribuzione moderna punta sulla marca del distributore con il 21,5% di referenze vendute sul totale, trovando nuova spinta grazie alle linee green, premium e primi prezzi. La spinta del biologico anche in questo settore è tutt’altro che esaurita, e nella MDD trova una soluzione convincente in particolar modo nel formato da 750 ml.

Per questo il bio diventa un asset strategico per oleifici come la Nicola Pantaleo SpA, che ha messo a regime un processo produttivo “dalla pianta alla bottiglia” con l’acquisto e messa in coltura di quasi 150 ettari di terreno con annesso frantoio di ultima generazione. Già dalla campagna di quest’anno la filiera ‘Pantaleo’ lavorerà  1.500 tonnellate di olive proprie per oltre 225.000 litri l’anno di olio extra-vergine biologico, ottenuto esclusivamente da olive coltivate in agro di Fasano.

Questo importante risultato accompagna il trend positivo dell’azienda pugliese che da agosto 2018 allo stesso mese del 2019 segna una crescita dell’80% nel volume di vendita, +57% a valore e +79% di confezioni vendute. Segno della capacità di offrire un prodotto a forte rotazione grazie a un interessante rapporto qualità prezzo. Il mercato italiano, e quello del Sud in particolar modo, non è l’unico fiore all’occhiello della Nicola Pantaleo SpA che fa della marca per l’insegna un’arma vincente anche in USA, Corea, e Giappone. Qui l’oleificio pugliese ha all’attivo importanti referenze e forniture che rendono l’Italia una vera protagonista del mercato mondiale dell’olio d’oliva.

Con un’incidenza del 35% sul fatturato aziendale, il settore MDD è una produzione sempre più rilevante per la Pantaleo, grazie a un approccio sartoriale dedicato a ciascuno degli undici partner consolidati fino ad oggi.

Il nostro approccio nell’ambito della PL si basa sulla professionalitá, la competenza e soprattutto la passione – spiega Nicola Pantaleo, direttore generale della Nicola Pantaleo Spa  – esattamente come avviene per i prodotti a nostro marchio.

Aspetti che negli anni si sono trasformati in “procedure” e “moduli” per effetto delle diverse certificazioni come ISO, IFS, Bio e così via, che ci hanno permesso di adeguare la nostra organizzazione interna a un’ottica di evoluzione continua e di ricerca dell’eccellenza. Infatti quello che creiamo con i nostri clienti, dove se ne presenta l’opportunità, è un rapporto duraturo, in qualche caso persino trentennale, che ci porta a considerare i prodotti e i marchi che confezioniamo per loro come se fossero nostri.

Ovviamente al centro di tutto c’è il prodotto, l’olio d’oliva, che viene sempre selezionato in maniera maniacale e conservato e movimentato adoperando ogni precauzione poiché ne conosciamo la delicatezza” conclude Nicola.

La storia, i prodotti e la professionalità della Pantaleo SpA sarà di scena al Marca di Bologna, il 15 e 16 gennaio. Sarà l’occasione per conoscere una grande tradizione olearia unita a specifiche competenze nell’ambito della MDD.

*fonte: Nielsen agosto 2019

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