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Analisi dell’area 3: cresce il fatturato dal 2016 al 2018 grazie a Discount e Supermercati. Unicoop Firenze leader

L’area 3 è un vasto territorio del Paese che include 5 Regioni decisamente eterogenee tra loro e sono Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna. Il numero degli abitanti non è così differente rispetto alle altre 2 Aree già analizzate (vedi grafico) però la sua estensione e soprattutto la eterogeneità della popolazione comporta una analisi dettagliata.

Secondo gli indicatori del benessere stilati dall’Istituto ISTAT la retribuzione media italiana nel 2017 è stata di 21,7 mila euro (Francia 25 mila euro), mentre la retribuzione media delle Regioni dell’area analizzata sono ancor più basse: la Toscana è la più ricca con 20,7 mila euro, seguono le Marche con 19,8 mila euro, poi l’Umbria con 19,1 mila euro, segue il Lazio con 16,5 mila euro ed infine la Sardegna con 15,1 mila euro.

Anche l’indice di vecchiaia è variegato e passa dai più alti di Sardegna (202,7) e Toscana (201,4) al più basso del Lazio (158,5). L’età media (46,2) è in linea con quella nazionale con il Lazio decisamente più giovane (44,8).

Nel vasto territorio sono presenti poco oltre 6 mila punti di vendita (Fonte GNLC Nielsen) in calo rispetto al 2016 del -4,55%. Sono presenti 1.218 discount (poco più del numero presente nella sola Regione Veneto), anch’essi in leggero calo, 165 ipermercati e 2.744 negozi a Libero Servizio (-7,3%) e 1.933 supermercati (-2,4%).

Il fatturato presunto Da Nielsen è di circa 24 miliardi di euro, in crescita del 4,75% rispetto al 2016 (grafico 1), di cui il 49% è prodotto dal canale Supermercati, pari a 11,7 miliardi di euro (+5,5% rispetto al 2016), 5,5 miliardi dal canale Ipermercati in crescita del 3% rispetto al fatturato ipotizzato da GNLC nel 2016, 4,5 miliardi di euro dai Discount in crescita di quasi il 10% e con una perdita del -3% derivante dall’offerta a Libero Servizio che si attesta sui 2,2 miliardi di euro.

In pratica il canale dominante è quello dei supermercati con il 49% del fatturato dell’intera Area (+1% sul 2016), il 23% del fatturato è degli Ipermercati che sono in calo del -1% rispetto al 2016, il 19% è la quota di mercato del Discount che cresce del 1% rispetto al 2016, ed infine il Libero Servizio possiede una quota del 9% in calo del 1% rispetto al 2016.

Così secondo GNLC Nielsen l’area in due anni (2016-2018) è cresciuta di poco più di 1 miliardo di fatturato (1.088.291.036) e questa crescita, in valore assoluto, è stata determinata dai supermercati (56% del valore), dal Discount (35,3%) e gli Iper (14,3%).

 

Le ristrutturazioni dei negozi hanno avuto un peso in questa trasformazione perché, come si può notare dalla tabella 1, il fatturato è cresciuto del 4,75% con una diminuzione numerica dei punti di vendita pari al 4,55%, ma con una diminuzione minima del metri quadri del -1,4%.

Dentro il territorio l’azienda che produce più fatturato è (Fonte GNLC) Unicoop Firenze, seguita da PAC2000A (già analizzata da GDONews nel 2019 clicca qui), da Conad del Tirreno (già analizzata da GDONews nel 2019 clicca qui), da Esselunga (già analizzata da GDONews nel 2019 clicca qui), al quinto posto risulta Ce.Di. Gross, poi Unicoop Tirreno, al settimo Eurospin Tirreno (già analizzata da GDONews nel 2018 clicca qui), seguita da Eurospin Lazio (già analizzata da GDONews nel 2018 clicca qui), ed al nono posto i supermercati Pam (già analizzata da GDONews nel 2019 clicca qui). La Coop Centro Italia si posiziona al dodicesimo posto, e Magazzini Gabrielli al diciottesimo.

Da questa settimana, per le prossime successive due, GDONews metterà a confronto i Bilanci delle aziende Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno Coop centro Italia e Magazzini Gabrielli per comprendere più a fondo le dinamiche delle aziende del territorio. Chi è abbonato a GDONews può mettere, a sua volta, a confronto queste aziende con tutte quelle che già abbiamo analizzato perché avere una idea ancora più chiara della capacità di fare business di ognuna di esse, del loro punti di forza, e delle attività che ancora si possono migliorare. Il linguaggio con cui vengono scritte le pubblicazioni è decisamente semplice in modo da permettere a tutti i lettori di avere una chiara comprensione di quanto viene descritto in ogni Bilancio delle aziende della GDO.

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