GDO News
Nessun commento

Ridurre il costo del personale o aumentare il fatturato? Gli iper hanno un grosso problema. Ecco tutti i numeri

Nel presente articolo si approfondisce la parte dei Bilanci relativa ai costi di gestione aziendale di Carrefour, Auchan e Coop Alleanza 3.0. Dopo aver studiato con attenzione le voci di Bilancio che producono i ricavi necessari per coprire i costi, ed aver appurato quanto pesa la gestione caratteristica rispetto alle altre attività, oggi ci concentreremo sui costi. In particolare il costo del lavoro è utile per comprendere a fondo quanto le aziende in questione siano efficienti. Nell’analisi ci preoccuperemo anche di fare un benchmark con il format Discount.  Lo studio è realizzato dal Dott. Giuseppe Di Napoli senior partner della società Obiettivo Valore Srl, in collaborazione con il dott. Andrea Meneghini.   La lettura è riservata ai soli abbonati che sottoscrivendo l'abbonamento avranno la possibilità di leggere e studiare tutte le analisi precedenti, inclusa quella in quattro puntate dei Discount, pubblicata nel mese di Novembre.

Coop Alleanza 3.0, Auchan e Carrefour sono aziende che, non è più un segreto, vivono alcune difficoltà che derivano principalmente dalla depressione delle vendite dovuta alla crisi del canale Ipermercati.

Qualche settimana fa, spiegando le dimensioni delle aziende, si è scritto che Coop Alleanza 3.0 risultava avere 48 Ipermercati con misure oltre i 4.500 mq (9 ex Coop Nord Est, 16 ex Coop Adriatica, 17 ex Coop Estense e 6 gli ex Ipercoop Sicilia) con una media di 7451 mq, 32 Superstore (o mini Iper) con una metratura media di 3300 mq e 252 supermercati con una metratura media di 1000 mq. Oltre a ciò vanno contate anche 57 piccole superette con le insegne Minicoop, Incoop oppure semplicemente Coop.

***Il grafico/la tabella è visibile solo agli abbonati***

***Il grafico/la tabella è visibile solo agli abbonati***

Carrefour invece consta di 35 Ipermercati oltre i 4500 mq, 18 superstore tra i 2500 mq ed i 4499 mq oltre ai 218 supermercati con una media di 1150 mq più 114 superette. Auchan, da ultimo, conta 47 Ipermercati e 229 supermercati.

E’ evidente che si tratta di aziende molto grandi (per l’Italia) e con un focus importante, inteso come alta incidenza del fatturato generale, sul canale più in crisi, quello degli ipermercati.

Come si è letto nelle precedenti analisi nelle scorse settimane le tre aziende producono ricavi non solo provenienti dalla gestione caratteristica (vendita al dettaglio), sebbene sia la preponderante, bensì si cimentano anche in altre attività quali: franchising nei canali supermercati e superette nel caso di Carrefour e Auchan, attività di collaborazione negoziale (Auchan) con altri Gruppi italiani, attività di vendite B2b (Carrefour), attività finanziaria (Coop Alleanza 3.0), attività negoziali con i fornitori, business dei carburanti, etc.

Così più la depressione dei consumi coinvolge il canale Ipermercati (peraltro indubbiamente il più pesante in termini di costo del lavoro) più è necessario trovare sistemi alternativi di business per cercare di mantenere i conti aziendali in ordine.

E’ comprensibile quindi, come si è visto nelle precedenti analisi, la ragione per cui le entrate derivanti da attività diverse da quella delle vendite al dettaglio hanno una incidenza così rilevante nei Bilanci delle aziende prese in esame.

Nella presente analisi ci occuperemo dei costi che le aziende devono sostenere nella loro gestione aziendale e spiegheremo quali sono le criticità di ciascuna azienda identificando quali, a nostro parere, dovrebbero essere i correttivi da porre in essere per portare ad una sana gestione.

I costi per servizi (costi esterni)

La prima voce di costo che si analizza nel Bilancio, dopo quella riferita alle merci, di cui abbiamo già trattato nel precedente articolo, è quella dei costi per servizi, ovvero i costi esterni all’azienda che sono composti da una serie indefinita di voci come i trasporti, le assicurazioni, utenze, servizi esterni come vigilanza e pulizia, consulenze di ogni tipo, manutenzioni varie, prestazioni varie di terze persone con emissione di fattura. Ma anche i compensi degli amministratori, dei revisori e dei sindaci, oltre ai costi di promozione e pubblicità, ed infine varie royalties.

***Il grafico/la tabella è visibile solo agli abbonati***

Nella fattispecie

GRAFICI, IMMAGINI E ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI

 
Dati dell'autore:
Ha scritto 45 articoli
Dott. Giuseppe Di Napoli

Esperto di analisi finanziaria, svolge da oltre dieci anni l’attività di consulente per piccole, medie e grandi imprese. Nel biennio 2010-2011 è stato responsabile nazionale dell’area Valutazione d’azienda e di business per l’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf), ente di cui attualmente è socio Responsabile per la Liguria. E’ autore di studi e approfondimenti di carattere finanziario su riviste di settore.

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su