mercoledì 21 Gennaio 2026

Dati di mercato 2018: cura casa e cura persona è buio totale, bene il fresco confezionato. Il 2018 arranca nel canale Super+Iper

Il mercato visto al microscopio di GDONews. Ogni settimana forniamo ai nostri abbonati una profonda analisi degli andamenti della Grande Distribuzione italiana. In questo articolo verranno trattati gli andamenti delle diverse categorie del Grocery da Gennaio a Luglio 2018. L’analisi andrà nel dettaglio di tutte le grandi categorie che compongono l'offerta dalle bevande, al food, pet, freddo, fresco, e cura casa e persona. Sorprese e riflessioni per un anno di alti e bassi. 15 Grafici a supporto della lettura.

Il grocery consta di 8 macro categorie, e se non si considera il no food diventano 7: le bevande (al cui interno si devono considerare le categorie acque, bibite, vini, spirits, succhi ed altre minori). Poi il food confezionato che comprende una moltitudine di categorie alimentari. I freschi a peso fisso con altrettante categorie in esso contenute, ed in successione il freddo (surgelati). A latere vanno considerate altre due categorie del no food come la cura casa e cura persona che, spesso, vengono incluse nelle categorie del food (generi vari): la Grande Distribuzione considera, infatti, queste due categorie più vicine al food in termini di organizzazione interna degli acquisti, un po’ perché spesso le aziende multinazionali sono le stesse del food (es. Unilever), un po' perché la loro gestione è considerata sui generis e piuttosto delicata per una serie di fattori che andrebbero approfonditi, ma non in questa sede.

***Il grafico/la tabella è visibile solo agli abbonati***

Nel mass market retail il food confezionato, le bevande ed il fresco rappresentano oltre i 75% del fatturato grocery (vedi grafico 1). Si può dire che le rimanenti possono essere considerate accessorie, sia in termini di fatturati e volumi che in termini di rilevanza di spazi.

La grande categoria bevande è spesso soggetta alle stagioni, ovvero nei periodi caldi aumentano le vendite ed in quelli freddi diminuiscono. Ciò significa che da un lato sicuramente alcune importantissime categorie come acqua, bibite lisce e gassate, birre, etc, sono vendute molto di più nelle stagioni estive rispetto a quelle invernali, ma significa anche che i cambiamenti climatici annuali cambiano le vendite che ne risentono in maniera sensibile. Anche, ovviamente, la lunghezza delle stagioni sono una causa di mutazione dei ricavi da un anno all’altro nella categoria.

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Il 2018 non è stato un anno felice per le bevande: nel periodo della Pasqua (grafico 2),

solitamente una ricorrenza importante per la categoria, le vendite aumentano ed una serie di attività pensate e presentate bene in area vendita sono importanti per generare maggiori ricavi. Quest’anno la Pasqua è stata particolarmente clemente ed ha aiutato sensibilmente il rendimento nella crescita della categoria rispetto allo scorso anno. Purtroppo gli ultimi mesi (Giugno e Luglio come da Grafico 2) hanno generato un arresto dei volumi ed un arretramento anche dei ricavi rispetto al 2017 (vedi grafico 2) per le ragioni che sopra abbiamo spiegato dove, soprattutto il mese di Giugno, non è stato climaticamente simile a quello dello scorso anno.

Il food confezionato (assieme ai freschi) è il cuore dell’offerta del grocery. In questo ambito, invece, va rilevato che la Pasqua non è stata particolarmente brillante rispetto allo scorso anno ed inoltre, negli ultimi mesi di apertura della stagione estiva, tutto il food confezionato ha fatto fatica a mantenere le vendite dello scorso anno (grafico 3). Sia nei volumi che nel valore la sofferenza è evidente, con numeri che girano attorno allo 0.

Il freddo è una categoria molto eterogenea unita solo dal fatto che sono tutti prodotti surgelati, quindi inseriti in un frigorifero congelatore. All’interno di questa grande categoria si incontrano, però, segmenti che vivono molto le stagionalità (es. il gelato) ed altre che sono meno soggette ai cambi delle stagioni. Sino al mese di Maggio tutte le categorie del freddo hanno incrementato sul già positivo 2017 (grafico 4); nei mesi caldi come Giugno e Luglio, invece, la stagionalità ha perso la sfida con i risultati dello scorso anno ed i decrementi non si sono fatti attendere. Inoltre la forbice tra il valore generato ed i volumi persi è abbastanza ampia, pertanto si intravede una crisi delle vendite in pezzi rispetto allo scorso anno. E’ molto probabile che la categoria maggiore imputata sia proprio il gelato.

I freschi a peso fisso, invece, sono una grande categoria che sta vivendo andamenti decisamente positivi rispetto al 2017: gli incrementi degli ultimi mesi sono stati davvero consistenti (grafico 5), anzi bisogna evidenziare come nemmeno la Pasqua nel mese di scostamento (Aprile) sia riuscita a scalfire i valori positivi rispetto al 2017, soprattutto a valore. I mesi di Maggio e Giugno, in particolare, sono stati molto positivi.

Le grandi categorie cura casa e cura persona sono in costante perdita. I grafici raccontano un 2018 in perdita secca rispetto al 2017 sia per la cura casa che per la cura persona. A valore le perdite sono simili (-3,3%) ma a volume si vede una diminuzione maggiore della cura casa rispetto alla cura persona.

Curioso, ma non è un caso, che il risultato migliore dell’anno sia stato raggiunto nel mese dove tutte le altre categorie hanno perso molto per lo “scavallamento” della Pasqua, ovvero Aprile, ma in ogni caso, salvo essere curioso, il concetto a cui si deve fare riferimento quando si parla di queste due categorie è il seguente: la violentissima pressione promozionale posta in essere dalle multinazionali in primis ha completamente alterato le logiche di categoria che dipendono totalmente dagli sconti, dai marchi e dalla disperata ricerca di rotazioni che non esistono più. Si pensi che il canale drug, invece, va a gonfie vele e viene decisamente preferito al super oppure ipermercato.

 

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Dott. Alessandro Foroni
Dott. Alessandro Foronihttp://www.gdonews.it
Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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