sabato 7 Febbraio 2026

Analisi delle vendite estive: Luglio molto complicato, sorride solo il Discount

Il mercato visto al microscopio di GDONews. Non è sufficiente guardare un grafico sugli andamenti generali, è opportuno analizzare i dati nel dettaglio delle macro categorie, dei formati, dei territori. E' molto importante confrontare i dati aggiornati con i dati storici, con quelli del pari periodo dello scorso anno, un numero non è mai fine a se stesso. Nelle analisi di GDONews tutti questi approfondimenti per gli abbonati.

 

La fotografia di Nielsen relativamente allo scenario del mercato di Luglio è purtroppo desolante: la GDO continua a stentare. Come sempre le prime analisi che vi proponiamo vengono compiute sul macro numero su scala nazionale e senza entrare nel dettaglio delle categorie e dei territori, oggetto di analisi nelle prossime settimane.

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Per il momento possiamo, però, affermare che Luglio, ovvero tre mesi dopo l’ultimo scollinamento della ricorrenza della Pasqua, quindi in un percorso piano da circa tre mesi, la GDO (Super+Iper) ha dato definitiva conferma che il mercato non cresce sull’anno precedente, fatto salvo il Discount che, come si vedrà, cresce eccome erodendo quote.

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L’unica attenuante del Super+Iper, volendo, può essere quella che il 2017 è stato davvero un periodo molto positivo per la GDO la cui crescita non è stata minima, bensì piuttosto rotonda, e quindi portare un risultato positivo su un precedente molto positivo non sempre riesce.

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Andiamo ai numeri: il canale supermercati (grafico 1) nelle metrature 400-4499 è sostanzialmente in parità sull’anno precedente. Dopo il risultato di giugno che si fermò allo 0 sul 2017, a Luglio il risultato è

un +0,4%.

L’ipermercato (grafico 2), ma non è una novità, è in negativo anche nel mese estivo di luglio del -2,6% a rete corrente, negativo che segue il -3,9% del mese di Giugno e che a sua volta segue il negativo del 2017 sul 2016 che fu, a sua volta, rilevante.

La somma Super+Iper a rete corrente (grafico 3), alla luce di questi risultati, nel mese di Luglio attribuisce un calo dello -0,3% che è il riassunto del -2,6% degli Iper e del +0,4% dei supermercati.

Come si evince dalle tabelle 1 e 2 e dai grafici 4 e 5 la crescita del 2017 è stata molto più consistente rispetto a quest’anno sui precedenti, il che significa una semplice cosa: se si vuole migliorare il risultato del 2017 bisogna davvero fare grandi sforzi nell’offerta da qui alla fine dell’anno sapendo che, a questo punto, la partita del Natale sarà decisiva.

L’analisi delle vendite a rete costante, con l’inclusione del format Discount e del Libero Servizio, danno un quadro più chiaro della situazione in essere: da un lato il canale tradizionale Super+Iper che cala grazie soprattutto ai limiti, oramai congeniti, del format grande.

Dall’altro lato l’offerta Discount che cresce in maniera netta e quello della estrema prossimità che, quest’anno, trova un suo equilibrio, dopo un processo di adeguamento del mercato fatto di molte chiusure e di ringiovanimento dell’offerta.

Il canale supermercati tiene sostanzialmente la parità sul 2017, come indicato anche nell’analisi a rete corrente, così come il format Ipermercati risulta in negativo (-2,6%) successivo ad un -4,6% di Giugno.

La formula degli Ipermercati è in sofferenza, e con essa tutte quelle aziende che ne hanno percorso la sua evoluzione dalla fine degli anni ’80. Va anche specificato che in questa sede si sta semplicemente facendo una analisi dei fatturati, cosa ben diversa dai margini e dalle redditività. Il format è in profonda trasformazione, dall’assottigliamento del no food, categoria con alti fatturati e talvolta con bassi margini (soprattutto nel tecnologico), all’approfondimento dei freschi, alla esplosione dell’on line e del click&colleck, ci sono una serie di attività che il mercato sta compiendo che portano inesorabilmente a cambi del modello di business e quindi, perché no, anche di diminuzione di fatturato. E’ un discorso complesso che, in queste righe rischia di essere approssimativo, l’importante è comprendere che il calo del fatturato non sempre significa crisi delle aziende che lavorano nel segmento.

Il format Discount nel 2018, dopo l’entrata sul mercato di Aldi, che a sua volta ha comportato una accelerazione delle innovazioni dei principali concorrenti, e quindi ad un innalzamento generale dell’offerta, ha portato i suoi frutti. E’ un mercato che cresce, che erode quote ai canali tradizionali, e che opererà un piano di aperture consistente anche per i prossimi mesi.

 

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Dott. Alessandro Foroni
Dott. Alessandro Foronihttp://www.gdonews.it
Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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