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Intervista a Chiara Pagano di Coop Italia: pasta di semola, i grandi players occupano i segmenti salutistici, ora si razionalizzi

In occasione della pubblicazione del E-Book di GDONews sulla categoria pasta di semola, abbiamo intervistato Chiara Pagano, membro della Direzione Commerciale Food di Coop Italia per fare il punto sullo stato dell’essere della categoria visto dal leader di mercato.

Qui riportiamo un piccolo estratto dell’intera intervista, pubblicata nel “Il Supermercato delle idee”, scaricabile in PODCAST direttamente dal nostro portale oppure da iTunes.

L’intervista

D: Il 2017 è stato un anno molto complicato per la categoria. L’industria risponde con delle rilevanti offerte promozionali: non c’è il pericolo che il retailer, di conseguenza, porti l’attenzione del consumatore verso le grandi marche rispetto alla private label che gode di maggiore marginalità?

R: La pressione promozionale in Super + Iper ha superato il 42% medio, un valore superiore alla media del Settore Grocery e del Reparto Alimentari. La competizione promozionale è particolarmente forte nella fascia premium price della subcategoria “pasta di semola classica”. In questo segmento, indubbiamente sovraffollato, i brand hanno tutti un index promozionale superiore al 50% con delle punte del 60%. La pressione promozionale sulla PL, invece, è molto inferiore a quella media di mercato, mediamente è intorno al 14%. Questa è la spiegazione della sofferenza della PL che perde quota sia a valore sia volume.

Nella foto la Dott.ssa Chiara Pagano, Direzione Commerciale Food di Coop Italia

D: Il tema salutistico, oggi già dominato dai leaders del settore, è in rapida crescita e sta recuperando il terreno perso dalla pasta di semola tradizionale: Coop ha una grande vocazione verso questo tipo di mercato, quanto è importante la vostra MDD in questo comparto?

Oggi la categoria pasta di semola è un mondo estremamente vario che non solo abbraccia molteplici prodotti e forme ma sempre più presenta tipologie di pasta con differenti tabelle nutrizionali e standard qualitativi. Il business della pasta di semola è complessivamente vitale, in calo nella veste tradizionale, in crescita nella versione benessere/ salutistica (biologico, integrale, farro, kamut, altri cereali). A questa crescita ha contribuito l’ingresso nella subcategoria di aziende riconosciute come specialiste della pasta che superando i limiti dell’offerta di prima generazione (ossia elevando gli standard qualitativi e abbassando i prezzi al consumo) hanno attratto un maggior numero di famiglie acquirenti.

Per esempio il segmento integrale, vediamo come la penetrazione dell’integrale abbia raggiunto il 41% ovvero 9,9mio di famiglie con un trend del +13,2% pari a +1,1mio nell’ultimo anno.

All’interno della subcategoria il segmento con maggior crescita è quello della pasta di farro (una nicchia ma non una moda) cresciuta dell’11,5% nell’ultimo anno. Il segmento ha ancora una quota non rilevante (1,1% l’incidenza a valore) ma è quello con maggiori potenzialità: Famiglie Acquirenti 1,2 mio (+32%), acquisto medio annuale 1,6 kg/fam (+4,4%); Indice prezzo medio 357.

In rete Coop l’ingresso della PL è servito da driver della crescita del business e da catalizzatore della domanda laddove l’offerta è ancora molto frammentata e poco specializzata.  A livello nazionale ci si aspetta un effetto positivo sui principali assets del segmento e della categoria dall’ingresso del più importante brand Premium, che porta in questo segmento il suo expertise ed i suoi standard top quality.

Di seguito la puntata integrale scaricabile ed ascoltabile da PC, cellulare, Ipod, per i possessori di Iphone, Ipad e tutti gli apparecchi iOS la puntata è scaricabile anche dalla piattaforma iTunes.

Il Manuale (E-book) di 77 pagine contiene 110 grafici e tabelle con tutti i dati di mercato (vendite) dell’anno 2017 Super+Iper. Contiene poi una profonda analisi finanziaria delle aziende produttrici Barilla, De Cecco, Pasta Zara, Rummo, Divella, Pastificio Lucio Garofalo Spa e Liguori Pastificio dal 1820 con altri 50 tra grafici e tabelle. Infine il libro presenta una serie di schede dei principali fornitori (produttori) del mercato italiano.

 

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