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Pasqua 2018 vs 2017: la somma dei mesi Aprile e Marzo ci restituisce una situazione a chiaroscuri: bene le aree 2 e 3, male la 1. Bene Grocery, malissimo no food

La ricorrenza della Pasqua va misurata al netto dei due mesi nel caso in cui non coincida il periodo in cui cade. Nella presente analisi si è voluto verificare quale situazione ci restituisce il superamento dei due mesi appena trascorsi rispetto allo scorso anno. Si è così visto che le difficoltà nell'area 1 permangono, si leggerà invece dei risultati dell'area 2 che fanno ben sperare, e soprattutto quelli dell'area 3. Sull'area 4 la situazione, come si vedrà, è più complessa. E' importante verificare lo stato del no food nei periodi considerati, ricordando quanto successo nel 2017. Importante vedere anche il confronto dei freschi tra 2016 vs 2017 e 2017 vs 2018. Questo e tanto altro in questa analisi riservata agli abbonati.

La scorsa settimana abbiamo appurato come il mese di Aprile sia stato vissuto sotto il segno della sofferenza per la ricorrenza della Pasqua del 2017, oggi andiamo ad analizzare in quali territori tale sofferenza è stata più accentuata rispetto ad agli altri, per comprendere se esistono Aree dove gli andamenti si possono considerare positivi al netto delle feste appena trascorse.

Il primo dato è molto chiaro: l’area 2 ha perso il 4,5% sul 2017 con un incremento

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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