giovedì 22 Gennaio 2026

Grocery: dopo 3 mesi l’Area 1 non decolla, nemmeno con la Pasqua. Lombardia e Piemonte in difficoltà

Ogni mese GDONews riserva ai suoi abbonati una profonda analisi relativa agli andamenti di fatturato della Grande Distribuzione. E’ una guida operativa per chi vuole studiare questo mercato oppure per chi vi opera (come manager della Distribuzione e dell’industria). In questo articolo analizzeremo la terza parte dei dati del mese di Marzo 2018, partendo dai grafici già pubblicati da Nielsen.  Per accedere alla visione totale di tutti i grafici e delle tabelle, e per leggere anche i dati in precedenza pubblicati è necessario essere abbonati al portale cliccando qui. 

Presa coscienza che il Grocery ha performato molto bene nel mese della Pasqua, andiamo oggi ad analizzare nel dettaglio come si è espresso nei singoli formati distributivi.

Analizzando le vendite a valore (vedi grafico sotto) si può notare come gli Ipermercati abbiano compiuto un salto notevole rispetto allo scorso anno, ben superiore rispetto a quello compiuto dal libero servizio (dove i freschi sono cruciali) ma anche e soprattutto superiore al Discount, formato in cui il grocery è strategico, così come nei specialisti Drug dove, invece, è praticamente totalitario.

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Il canale Super (400-4499) è cresciuto più di tutti recuperando molto terreno perso nel primo mese. Il contraccolpo che ci aspettiamo di leggere nei dati di Aprile sarà pesante ma sarà interessante vedere come risponderà il grocery, la macro categoria più performante di tutte, nel mese più difficile dell’anno (Aprile).

Se andiamo ad analizzare i volumi (vedi grafico sotto) ci accorgiamo che negli Iper la crescita è più contenuta rispetto ai supermercati. Anche il Libero Servizio presenta un dato interessante, perché la crescita a volume supera quella a valore.

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Il progressivo a valore fotografa una situazione che premia il Drugstore, formato che risente meno della Pasqua (rispetto agli altri formati), buono anche l’andamento del Discount.

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Male il Libero Servizio dopo l’anno di grazia 2017, e male anche gli Ipermercati che, sebbene con segno positivo, affronteranno molto deboli le vicissitudini del prossimo (negli studi) mese di Aprile, quello della Pasqua 2017.

Nell’analisi delle rotazioni (volumi) il quadro precedente viene sostanzialmente confermato. Si avvisa una tendenza inflattiva che aiuta il fatturato, ma è davvero minima.

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Entrando nel dettaglio delle performance dei vari formati ci si rende conto meglio delle dinamiche che hanno contraddistinto il mese di Marzo. Chi ha performato meglio nella macro categoria grocery sono stati i piccoli supermercati, quelli di prossimità (400-799) che hanno prodotto un incremento del

11,3% sull’anno precedente.

In generale bene tutti gli altri formati (vedi grafico), tutti intorno ad un incremento del 10%. Anche le vendite a volume non si discostano da quelle a valore.

Verificando il progressivo si è già detto relativamente al margine positivo del canale Ipermercati che non sarà sufficiente per rispondere all’effetto Pasqua dello scorso anno, mentre i vari numeri positivi dei formati minori sono interessanti: i superstore (2500-4499) ed i piccoli Supermercati (400-799) sono i meglio performanti nel progressivo 2018, sia a valore che a volume.

Il Trend del grocery per Area Geografica

Analizzando le varie aree Nielsen del Paese si evidenzia subito ciò che è stato scritto nelle relazioni precedenti: l’Area 1, quella che in ponderata vale più di tutte, è in difficoltà e ciò si evidenzia verificando la performance nel periodo pasquale: è positivo però con un valore decisamente inferiore rispetto alle altre.  Molto bene le aree 3 e 4.

Interessante la lettura del progressivo dove l’Area 1 si conferma in difficoltà rispetto alle altre 3 aree (a volume, nonostante il vantaggio della Pasqua, dopo tre mesi è alla parità sul 2017), ma dove le aree 2 e 3 si confermano in solido positivo.

Bene anche l’area 2 che, a differenza delle aree 3 e 4, da alcuni mesi non sta subendo forti fluttuazioni.

Nel dettaglio delle Regioni vanno segnalate (progressivo Marzo 2018) le ottime performance delle Regioni Calabria e Campania in Area 4, Umbria, Lazio e Toscana in Area 3, Veneto e Trentino in Area 2, Valle D’Aosta in Area 1.

Le Regioni in difficoltà sono: La Basilicata in Area 4, ma anche Puglia e Sicilia sono instabili, le Marche in Area 3 (ma anche la Sardegna non va bene), l’Emilia Romagna in Area 2 non è così prorompente come le altre Regioni, mentre in Area 1 purtroppo Lombardia e Piemonte stanno tirando il fiato.

 

 

 

 

 

 

 

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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