venerdì 23 Gennaio 2026

I derivati del Pomodoro: quando la pressione promozionale fagocita un mercato

Esce in settimana il terzo manuale delle categorie che approfondisce il tema dei “derivati del pomodoro”.

Decine di grafici che spiegheranno i trend delle vendite e metteranno a nudo le differenze dei Bilanci tra le varie aziende fornitrici della Grande Distribuzione.

Un mercato difficile dove si cerca di fare innovazione e si finisce a fare promozioni.

La Private Label ha una quota di tutto rispetto, come si leggerà nel libro, che obbliga l’industria di Marca a trovare spazio sugli scaffali della GDO solo ricorrendo a importanti investimenti da riversare verso il consumatore finale per mezzo dei volantini.

vaiaIl dott. Costantino Vaia, Direttore Generale del Consorzio Casalasco (Pomì), spiega molto bene come sta evolvendosi la categoria: “[..] notiamo un ampliamento dell’offerta che, a confronto col calo seppur minimo della domanda, ridistribuisce i volumi generando una continua segmentazione dello scaffale: in altre parole più competizione per un consumatore da conquistare.”

Questa è la cruda realtà.

L’Italia è una grande produttrice di derivati del pomodoro, questo soprattutto grazie all’unione di piccoli produttori in consorzi o cooperative ed alla capacità di saper intercettare la richiesta nei vari mercati mondiali. La crescita di queste aziende, soprattutto grazie all’export, ha naturalmente portato le aziende cresciute grazie alle vendite estere a trovare la possibilità di sviluppare fatturato anche in Terra madre.

Oggi l’offerta in Italia è molto amplia e la nascita di nuovi Brand è all’ordine del giorno.

pomodoro

Continua il dott. Vaia di Pomì: “Da una nostra recente indagine, in Italia sulla referenza della Passata di Pomodoro, abbiamo rilevato 175 marchi differenti, più o meno presenti e noti. La stessa ricerca ci riporta poi come il consumatore, spontaneamente, arrivi a ricordarne al massimo 5 o 6. Questo è identificativo di un mercato molto affollato dove pochi player hanno raggiunto un livello di brand awareness di rispetto. Il segreto è semplice ed accademico quanto in evoluzione; qualità, distribuzione e comunicazione ai quali negli ultimi anni abbiamo aggiunto italianità, filiera produttiva ed innovazione.”

Questo affollamento ha determinato la rinnovata necessità di trovare spazio sugli scaffali affollati di marchi grazie alle attività promozionali, al punto che esistono marchi che vengono venduti in GDO praticamente solo in promozione.

promo pomodoro

Come si vede dal grafico Pummarò (Star),ad esempio, vende le sue passate in bottiglia di vetro praticamente solo in promozione. La stessa De Cecco, marchio riconosciuto leader nel mondo della pasta, nel segmento premium, è il chiaro esempio di un grande esportatore che all’estero unisce la fama della sua pasta alla vendita della passata di pomodoro e di olio extra vergine. In Italia la passata De Cecco non è un Brand riconosciuto dal consumatore in questo segmento, e così può trovare spazio alla vendita solo se venduto in promozione, inflazionando una offerta già satura.  Esistono poi marchi di distributori di derivati del pomodoro come Desantis che, anche loro molto presenti nei mercati esteri, talvolta hanno la possibilità di fare vendite in Italia ma, anche in questo caso, solo o prevalentemente in promozione.

Le prime dieci referenze dei derivati del pomodoro in termini di sell out (anno 2016) hanno anch’esse una pressione promozionale davvero alta.

Mutti ad esempio, leader di mercato, deve anch'essa ricorrere alla pressione promozionale per mantenere le vendite nei vari segmenti. Talvolta si può arrivare, nel caso proprio di Mutti, anche a vendere una bottiglia su due in promozione.

Cirio e Valfrutta (Conserve Italia), altro leader in Italia e nel mondo, vivono la medesima sorte nel mercato italiano.

derivati pomodoro top 10 valore

 

 

Insomma quello dei derivati del pomodoro è un mercato che nel tempo si è svilito ed ha perso valore. Il gioco delle accuse è sempre il solito: l’industria attribuisce la colpa alla Grande Distribuzione, rea di recuperare le vendite perse sono con le attività promozionali, di fatto pagate dall’industria. La stessa invece è talvolta obbligata a comprimere il margine sulle proprie vendite perché l’offerta è davvero troppa.

top 10 promo

Un così piccolo Paese e così grande produttore.

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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