lunedì 19 Gennaio 2026

Esclusivo: a confronto le redditività a metro quadrato dei Discount con quelle dei Supermercati ed Ipermercati. Grossi e sorprendenti esiti 

Il Discount è un fenomeno di mercato che andrebbe analizzato un po’ più in profondità per comprendere bene dove risiedono i reali valori aggiunti di questa offerta, e dove invece risiedono i limiti dei differenti formati distributivi.  Il Discount in Italia ha una quota di mercato  del 11,7% e negli ultimi cinque anni ha acquisto quasi 3 punti di quota di mercato. Anche nel 2015 sta continuando a crescere (+1,2% Gennaio – Maggio 2015) grazie alle rinnovate strategie che hanno posto in essere i principali players del mercato rivolte ad un deciso riposizionamento dell’offerta, molto più incentrato alla vendita di prodotti freschi e di acquisto frequente, quindi nella direzione della vendita del Retail di prossimità.

Il canale Supermercati sta reagendo con dei sacrifici di marginalità che sono ogni anno più difficili, ma non sempre tali sforzi vengono premiati.

L’approfondimento di oggi è rivolto a comprendere quanto è cresciuta la redditività del canale Discount grazie al suo aggiornamento di strategia, ma è anche rivolto a comprendere quanto il canale Supermercati può e deve migliorare per non lasciare troppo spazio al format dedicato al risparmio.

Analizziamo così la redditività per metro lineare del format Discount e quello del format supermercati nei vari territori del nostro Paese.

In area 1, territorio dove il canale Ipermercati ha una buona quota di mercato

, la migliore di tutto il Paese, la prevalenza della redditività per metro quadrato dei format Super+Iper è netta (+33%) ed il canale privilegiato continua ad essere quello tradizionale. Si segnala che in Liguria, da sempre un territorio dove la Libera Concorrenza è più una chimera che una realtà, le redditività registrate dai tre formati sono i più alti di tutta l’area Nielsen. Ciò, come detto, non è dovuto dalla particolare attitudine alla spesa dei cittadini, bensì è più dovuto ad una anomalia molto italiana in tema di libera concorrenza, di cui, nei fatti, ne beneficia anche il canale Discount che in quel territorio si può riposizionare rispetto ad altre Regioni.

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In area 2 continuano a prevalere, come deve essere, dato il valore unitario di un item rispetto al canale Discount, e soprattutto data la numerica delle referenze inserite, i canali Super+Iper con una forbice sulla media del Discount del 26%, leggermente più bassa rispetto all’area 1 per una semplice ragione: è inferiore la quota del canale Ipermercati. Sorprendente è il dato che emerge dalla Regione Veneto dove il canale Super+Iper ha un media di redditività pari a 4900 euro rispetto alla media di 6000€ che appartiene all’area 1 ed ad alcune Regioni dell’area 2.

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In area 3 esplodono le contraddizioni. In Toscana si assiste alla miglior performance dei canali Super+Iper che arrivano ad ottenere una media di 10880 euro per metro quadrato (il Record nazionale) contro una performance del Discount pari a 5440 euro, che comunque rimane un valore di tutto rispetto. Nelle vicine Marche, territorio in effetti colpito duramente dalla crisi, la situazione di vantaggio si inverte: il Discount prevale sui Super+Iper, così come in Lazio, mentre in Abruzzo prevalgono di poco ancora i Super+Iper.

I valori dei Supermercati ed ipermercati non sono così lontani da quelli Registrati in diverse regioni del Nord (circa 5000 euro a metro quadrato), il problema è che a questi valori ci arriva anche il Discount, che invero non riesce nelle aree 1 e 2.

Se si togliesse la Toscana dalla media ci sarebbe un sostanziale pareggio nelle redditività tra Super+Iper e Discount. Ciò significa che la qualità dell’offerta Supermercati, ma soprattutto Ipermercati deve essere profondamente rivista in questi territori, la parità non è accettabile.

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In area 4 i valori delle redditività per metro quadrato si abbassano per tutti i formati, e questi valori sono giustificati dal territorio in cui si opera. Risulta sorprendente come il Discount riesca a prevalere nella media delle risultanze, producendo un fatturato per metro lineare superiore del 11% rispetto al Discount. Questo dato sorprende perché le superfici dei Discount si riducono notevolmente in quest’area e la battaglia è tra le 1800 referenze in media contro le 10.000 di media dei Super+ Iper di quelle Regioni. Valori troppo diversi che danno l’idea della profonda difficoltà che stanno avendo le strutture del Sud nei canali Super+Iper.

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Se io fossi un fornitore e leggessi questo articolo farei profonde riflessioni.

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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