91 miliardi e 150 milioni di euro attraverso la vendita di prodotti alimentari (e non) ad opera di 27.668 negozi. La fetta più piccola di questo fatturato è data dal fatturato dei piccoli negozi, denominati a Libero Servizio che, lentamente ed inesorabilmente, limano giorno dopo giorno il loro fatturato.

La quota di mercato del Libero Servizio è data dal fatturato di 10 miliardi e 209 milioni di euro (pari ad una quota del 11,2% del totale). Il Discount è invece la realtà che sta crescendo. Oggi è improprio continuare a denominarlo tale, diversi operatori si stanno sganciando nell’offerta dal vecchio modello e approdando verso una formula che sia nel Grocery un Discount e nei freschi un Supermercato, un nuovo format di convenienza. Questa trasformazione sta portando i suoi frutti: la quota di mercato data da un fatturato complessivo di 13 miliardi e 708 milioni ha superato la barriera del 15% (15,1%). Chi vuole vedere un effetto della crisi dietro questo numero peccherebbe di superficialità, in realtà dietro questo numero c’è soprattutto un mutamento della psicologia di acquisto del consumatore da un lato ed una recezione di tale mutamento dall’altra parte. Da qui la scelta di Lidl (in primis) e poi di altri di dare la percezione al consumatore di rappresentare un supermercato differente rispetto a quelli classici, ma non più un Discount. Un dato curioso è dato proprio da questo canale: sapete qual è la metratura media del canale Discount? Eurospin è leader di mercato con il 31% di quota del segmento ed da moltissimi anni presenta sul mercato grandi metrature, Lidl è famosa perché dovunque arrivi nel mondo sistema la sua (grande) casetta, tutti stanno cercando di correre dietro ai leader anche con le metrature ma la media del segmento è una metratura di 613 mq. I punti di vendita sopra i 1.500 mq, ovvero classificabili come Superstore, nel linguaggio del Normal Trade, sono appena 22 in tutta Italia, 7 Eurospin, 1 MD, 5 Lidl, 2 Tuo Dì ed altri. Il canale Ipermercati fattura invece 29 Miliardi e 250 milioni (32,1%) ed anche questo va abbassando le quote anno dopo anno. La numerica Punti di vendita è ovviamente limitata, i costi delle strutture alle stelle, i margini sotto sforzo massimo ed i fatturati che faticano a tenere la controcifra. Il format Supermercati, sebbene anch’egli sotto stress grazie anche all’acume degli straordinari uffici Marketing che degnamente li rappresentano, sta tentando di risorgere dopo diversi mesi di segno negativo. Oggi rappresentano una quota di mercato pari al 41,6% producendo un fatturato di 37 miliardi e 920 milioni di euro e costituiscono l’asse portante dell’offerta in GDO. La prossima settimana cercheremo di andare più in profondità su alcuni aspetti.