Le aziende impegnate nel formato di convenienza, tempo fa chiamate Discount, sono sempre più avversarie dirette dei supermercati e degli ipermercati.
Non c’è azienda focalizzata sul canale super o iper capace di negare che oggi l’avversario va battuto con armi che da un lato siano differenziali ma dall’altro siano efficaci sul consumatore.
Distinguersi significa esaltare quegli aspetti dell’offerta che, per conformazione, il Discount non può proporre.
Vi sono, infatti, ambiti dell’offerta come i prodotti ed aziende produttrici provinciali o regionali molto conosciute nei diversi territori, oppure la profondità dell’offerta intesa come numerica di referenze, oppure ancora una aggressività promozionale tale da rendere difficile la scelta da parte del cliente, insomma tutte quelle soluzioni che implicano agilità nell’introdurre e togliere referenze ed anche attività di servizio con costi più rilevanti ma che già sono contemplati nella natura stessa dei supermercati o degli iper.
Da canto loro le grandi aziende Retail concentrate sulla convenienza stanno arrivando ad occupare sempre più ambiti un tempo esclusivo territorio dei super ed iper: i freschi e tutti i prodotti dairy ne sono una lampante dimostrazione, ma anche nella pressione promozionale oggi la differenza si sta assottigliando.
E questo è un aspetto che la concorrenza del canale supermercati non considera, perché concentrata sulla competitività generale, ma i valori che Nielsen riporta relativamente al fatturato prodotto in promozione da parte dei discount e il loro progressivo è un indice che davvero deve far pensare e deve essere considerato.
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