Distribuzione Italiana rafforza il percorso ESG con il Bilancio di Sostenibilità 2025

Dit – Distribuzione Italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2025, confermando il percorso avviato verso un modello di sviluppo responsabile, capace di coniugare equilibrio finanziario, attenzione alle persone e impegno ambientale.

Prendi parte al GDONews Retail Intelligence Forum 2026

Il documento evidenzia progressi sul fronte del capitale umano. Il divario retributivo di genere, calcolato a parità di ruolo, si è ridotto di circa 10 punti in tre anni, passando da 37,80 nel 2023 a 27,76 nel 2025. Un dato ancora rilevante, ma in sensibile miglioramento, che riflette il rafforzamento delle politiche aziendali in materia di pari opportunità.

Cresce anche l’investimento nella formazione: dalle 18,41 ore pro capite del 2023 si è passati alle 42,27 ore del 2024, fino a raggiungere le 54,15 ore nel 2025, quasi il triplo rispetto a tre anni prima.

Sul fronte delle filiere, Dit ha avviato un percorso di integrazione dei criteri di sostenibilità nella selezione e gestione dei fornitori, con particolare riferimento ai prodotti a marca del distributore. I parametri ESG si affiancano così agli elementi tradizionali legati a qualità, sicurezza ed economicità.

Per rafforzare questo percorso, la Centrale ha sviluppato un questionario rivolto ai co-packer, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle pratiche ambientali, sociali e di governance e promuovere una cultura orientata al miglioramento continuo.

Un elemento centrale resta la valorizzazione delle produzioni nazionali: oltre il 90% dei fornitori della MDD è italiano, scelta che consente di ridurre gli impatti legati ai trasporti e di garantire un maggiore controllo sulla filiera. In questo quadro si inserisce anche la collaborazione con Slow Food Italia per la linea premium Gusto&Passione, nata per sostenere piccole realtà produttive e modelli agricoli responsabili.

Nel campo degli imballaggi, Dit promuove nei reparti freschi e freschissimi l’utilizzo di materiali di confezionamento più sostenibili, favorendo soluzioni biodegradabili, compostabili e certificate. Sono stati introdotti sacchetti in carta e materiali compostabili, ridotto il ricorso a materiali poliaccoppiati non riciclabili e standardizzate le soluzioni proposte ai soci.

Tra le novità dell’edizione 2025 figura la rendicontazione delle emissioni. Nel corso dell’ultimo esercizio Dit ha misurato i gas climalteranti collegati alle attività dell’organizzazione. Non avendo in capo la gestione diretta dei punti vendita o degli hub logistici, l’analisi si è concentrata sulla mobilità aziendale: le emissioni Scope 1 calcolate sui chilometri percorsi nel 2025 sono pari a 12,99 tonnellate di CO2.

Anche nel 2025 il fabbisogno di energia elettrica di Dit è stato coperto al 100% da Garanzie d’Origine, il sistema europeo che certifica la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Guardando al futuro, la Centrale punta ad ampliare il coinvolgimento degli stakeholder nei processi di analisi di materialità, proseguendo il percorso di ascolto già avviato in occasione del bilancio 2024. Il processo ha coinvolto portatori di interesse interni ed esterni, tra cui membri del Consiglio di amministrazione, soci, dipendenti, fornitori nazionali della GDO, partner strategici, istituti di credito e interlocutori finanziari.

Dit ha inoltre confermato partnership di valore sociale e ambientale con Slow Food, Medici Senza Frontiere, D.i.Re – Donne in rete contro la violenza e Legambiente. Per promuovere le attività con MSF e D.i.Re, Distribuzione Italiana ha attivato la rete territoriale dei punti vendita dei soci aderenti, con iniziative di fundraising rivolte alla clientela.

«Nel 2024, con il nostro primo bilancio di sostenibilità, abbiamo avviato un percorso che oggi prosegue con obiettivi più definiti e strumenti sempre più concreti», ha dichiarato Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing di Dit. «La misurazione delle emissioni Scope 1 e il coinvolgimento dei fornitori della marca del distributore attraverso i primi questionari ESG rappresentano due tappe importanti di un cammino che richiede tempo, impegno e collaborazione».

Secondo Camattari, il continuo investimento sulle persone conferma la convinzione che un’evoluzione sostenibile passi anche dalla valorizzazione del capitale umano. «Sappiamo che c’è ancora strada da fare, ma siamo convinti di aver intrapreso la direzione giusta: quella di una crescita capace di generare valore nel tempo per i soci, per le persone, per la filiera e per i territori in cui operiamo».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultime Notizie