Si chiama prossimità classica: sono supermercati con una superficie compresa tra i 400 e gli 800 metri quadrati, rappresentano la storia della prossimità in Italia e hanno avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della grande distribuzione organizzata (GDO) del nostro Paese. Questo formato ha vissuto una fase di forte crescita e, per decenni, ha mantenuto posizioni di maggioranza relativa nel mercato. Tuttavia, circa 10-12 anni fa, ha iniziato a registrare un lieve declino.
Oggi, questo segmento di mercato è occupato sia dalle principali insegne della distribuzione tradizionale sia dai discount, e, come vedremo in questo articolo, continua a generare un fatturato in crescita.
Tuttavia, l’andamento della crescita varia sensibilmente a seconda che si considerino le insegne della distribuzione tradizionale o quelle dei discount.
Infatti, sebbene il mercato della prossimità classica sia ancora rilevante, il suo tasso di crescita risulta inferiore rispetto alla media nazionale della GDO.
In questo approfondimento analizzeremo un mercato che oggi vale oltre 23 miliardi di euro, spiegando le dinamiche competitive che regolano la concorrenza tra supermercati tradizionali e discount. Offriremo inoltre alcune riflessioni su perché questo segmento rimane strategico e sulle prospettive future che potrebbero ridefinire il ruolo della prossimità classica nella grande distribuzione.
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