L’Italia è un punto di riferimento per produzione, consumi ed export di pasta, settore che da solo genera il 3,5% del fatturato nazionale dell’industria alimentare. Un comparto in salute, dall’indiscussa leadership sul mercato globale: basti pensare che la pasta è stato il prodotto più esportato durante la pandemia, con un balzo del 16% (rispetto al pre-Covid) per un valore generato superiore ai tre miliardi.
Se il mercato della pasta secca è fortemente concentrato – con la prevalenza dei grandi campioni nazionali come Barilla e De Cecco – ben diverso è il quadro per la pasta all’uovo dove sono attive molte imprese di dimensione medio-piccola, ciascuna delle quali spesso è leader nel territorio di riferimento. In questo articolo mettiamo a confronto i numeri di Luciana Mosconi, Pasta di Camerino e Pastificio Andalini, analizzando l’andamento 2020 e ampliando lo sguardo ai cinque anni precedenti per valutare evoluzione e qualità della crescita.
Orgogliosamente marchigiana, la pasta a marchio Luciana Mosconi viene prodotta dalla B&G Alimentare di Manfredo e Marcello Pennazzi per le vendite per conto terzi, e dalla Mosconi Luciana SRL per le vendite della pasta a marchio industriale. Il pastificio è nato nel 1992 ed oggi opera con due stabilimenti, uno dedicato alla pasta secca all’uovo e l’altro alla pasta fresca. Prima azienda del settore ad aver sottoscritto, già nel 2012, un accordo volontario per compensare totalmente la Co2 emessa nel ciclo produttivo, cresce costantemente da anni nonostante abbia prezzi più alti della media del mercato. E’ il primo brand nel segmento premium della pasta secca all’uovo e il secondo assoluto del mercato. L’azienda registra un +7,5% di crescita e un + 16% di quota a valore sull’intero mercato della pasta all’uovo secca consolidandosi come il numero uno in Italia nella fascia premium, il numero uno in Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana.
La Pasta di Camerino è il principale marchio di Entroterra Spa, un’azienda che nel nome ha condensato identità e storia. Nato da un piccolo laboratorio artigianale, anno dopo anno il gruppo è cresciuto scalando i vertici del mercato nazionale e internazionale. Oggi conta 75 dipendenti, di cui il 60% sono donne, e una produzione di circa 500 quintali di pasta al giorno. La sua pasta all’uovo è premiata come la migliore pasta italiana per il rapporto qualità/prezzo. La Pasta di Camerino deve il suo nome alla città in cui vive e lavora la famiglia Maccari, proprietaria e amministratrice dell’azienda. La filiera è 100% trasparente: l’azienda dichiara la provenienza di ogni ingrediente.
Arrigo ed Egletina si conobbero a Cento (Ferrara) lavorando in un pastificio. Si innamorarono e decisero di aprire, nel 1956, il loro laboratorio, il pastificio Andalini & Aleotti che nacque come bottega artigianale di pasta fresca. Arrivato alla terza generazione, con oltre 60 anni di vita, all’inizio degli anni Duemila ha acquistato il pastificio La Sovrana di Canosa in Puglia: oggi conta 37 dipendenti a Cento e 17 a Canosa, vende ogni anno oltre 11 tonnellate di pasta, oltre la metà delle quali all’estero.
Possiamo anticipare che Pasta di Camerino presenta un andamento eccellente, con volumi e margini in crescita costante mentre, al polo opposto, soffre il Pastificio Andalini che a partire dal 2018 ha visto calare i propri ricavi e anche la redditività. Buone le performance di Luciana Mosconi.
Entriamo adesso nel dettaglio dei numeri, anche grazie all’aiuto dei grafici.
La gestione caratteristica degli ultimi 5 anni
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