mercoledì 15 Luglio 2026

Lavazza: tra sostenibilità e innovazione. Le nuove capsule compatibili a zero impatto CO2

Oltre 4.200 collaboratori in tutto il mondo, nove stabilimenti produttivi in sei paesi e una presenza ben riconoscibile in 140 mercati per una voce export che nel 2020 ha raggiunto il 70% del fatturato. Bastano pochi numeri per delineare il peso di Lavazza nel settore del caffè, un’eccellenza simbolo del Made in Italy che anche negli ultimi due anni segnati dalla pandemia ha continuato a registrare tassi di crescita positivi anche all’estero, testimoniando lo stato di salute del marchio in tutti i territori in cui arrivano i suoi prodotti. Grazie a una solidità aziendale consolidata nel corso degli anni, al grande apprezzamento del suo caffè e al riconoscimento della brand equity a livello mondiale, il Gruppo Lavazza ha chiuso il 2021 con un +11% rispetto al 2020.

Innovazione, digitalizzazione e sostenibilità sono i pillar strategici su cui abbiamo concentrato maggiormente i nostri sforzi e che, visti i risultati, si sono rivelati vincenti e sono stati favorevolmente accolti dai nostri consumatori” spiega Igor Nuzzi, Regional Director Italia & Svizzera a GDO News. “Nell’anno appena trascorso – aggiunge – abbiamo lanciato diverse referenze che uniscono la qualità eccellente delle nostre miscele alle tematiche di sostenibilità: le capsule in alluminio per il canale retail e le ‘Eco Caps iTierra! For Planet’ per i canali Vending e OCS (capsule compostabili* industrialmente e autoprotette) che offrono al consumatore anche  possibilità di optare per una scelta consapevole sull’impatto ambientale. Sul fronte dell’innovazione invece abbiamo lanciato Piacere Lavazza: un’applicazione che tocca tutti i canali di vendita (retail, food service, Vending ed e-commerce), uno strumento utile per creare un rapporto diretto con il consumatore con cui dialoghiamo con una nuova modalità”.

Come state affrontando invece questi primi mesi del 2022 caratterizzati non solo dai colpi di coda del Covid ma anche dalla guerra in Ucraina e dagli aumenti indiscriminati delle materie prime?

“In generale emergono difficoltà più o meno da tutte le aree ma, fortunatamente, avendo una rete di fornitori ben strutturata – figlia di diversi anni di rapporti consolidati – e composta da caficultores che provengono da diverse parti del mondo, non abbiamo avuto grossi problemi di approvvigionamento della materia prima. Un po’ come la maggior parte delle aziende anche noi abbiamo però dovuto affrontare l’aumento dei costi della logistica e dei trasporti ma questo non ci ha allontanato da quello che rimane il nostro obiettivo primario: fornire a tutti i nostri clienti un caffè di qualità eccellente. L’epoca che stiamo vivendo ci sta ponendo di fronte a sfide nuove e imprevedibili, cariche di mille incognite in cui trovare il giusto equilibrio tra tutti i fattori non è semplice ma neanche impossibile. La nostra azienda ha un’identità ben chiara e solida per cui abbiamo delle fondamenta che ci permettono di riuscire ad essere reattivi e pronti anche a reinventarci, guardando al futuro con speranza”.

Una capacità di adattamento che è servita soprattutto nel periodo delle pandemia, come lo avete vissuto?

“I due lockdown che abbiamo dovuto affrontare hanno determinato un grande cambiamento nelle modalità di consumo a cui abbiamo dovuto reagire con prontezza ed elasticità cercando di “rinnovare” l’esperienza gustativa del caffè, rendendo questa bevanda sempre più versatile per offrire nuove modalità di consumo. Inoltre, con il lancio della nostra già citata app Piacere Lavazza abbiamo trovato uno strumento nuovo, attuale e fidelizzante per attirare e ingaggiare il cliente che, utilizzandola, può avere rewards grazie alla raccolta dei chicchi che gli permettono di accedere ad una raccolta premi esclusiva”.

Quali sono invece le novità che state sviluppando e che presenterete al mercato da qui alla fine dell’anno?

“Abbiamo recentemente lanciato le capsule compatibili con il sistema Nespresso®** in alluminio a CO2 compensata su cui continueremo a focalizzarci. Un’innovazione per noi molto importante in cui confluiscono la passione e l’esperienza sviluppate negli anni, oltre alla reale volontà di offrire soluzioni sostenibili. Essere riusciti ad immettere sul mercato un prodotto in cui qualità delle miscele e cura dell’ambiente sono facilmente riconoscibili ci rende molto orgogliosi. Analizzandolo, si possono ritrovare diversi plus: è tra i primi prodotti Lavazza ad essere a zero impatto CO2***, il che vuol dire che tutte le emissioni annuali dei gas ad effetto serra relative ai volumi prodotti ed immessi sul mercato vengono compensate. La capsula in alluminio, che permette dunque una riduzione di utilizzo dei materiali plastici, è smaltibile nell’indifferenziata mentre il packaging degli astucci è realizzato in carta riciclabile certificata FSC. Infine continueremo a portare avanti anche il macro progetto iTierra! che comprende sia lo sviluppo del prodotto, ma anche l’attività di sostegno e integrazione sociale ed economica per i “nostri” caficultores. Verso la fine dell’anno ci saranno novità anche per il nostro sistema A Modo Mio”.

La sostenibilità continua dunque ad essere un tema imprescindibile nella vostra attività, come l’avete declinata negli anni?

“È da sempre uno dei nostri pilastri fondamentali mai venuto meno in tutti i progetti fin qui intrapresi e che continuerà a rimanere un punto fermo anche in futuro. “In un mondo che distrugge i beni della natura io non ci sto” sosteneva il nostro fondatore Luigi Lavazza già nel 1935 e nella successione delle quattro generazioni l’approccio sostenibile al business della famiglia è stato trasmesso a produttori, partner, collaboratori e consumatori. Continueremo dunque a coinvolgere tutti i nostri stakeholders in questo percorso, perché crediamo che la sostenibilità, ambientale e sociale, sia una responsabilità condivisa.

Uno dei progetti in questo ambito a cui teniamo particolarmente, avviato agli inizi del 2000 e tuttora attivo, è iTierra!: un percorso di interventi concreti volti a migliorare le condizioni di vita delle comunità dei principali Paesi produttori attraverso la nostra Fondazione Lavazza. Tra i lanci più recenti che abbiamo fatto per il canale, e che rientrano nel macro tema della sostenibilità, ci sono le capsule in alluminio a zero impatto CO2*** con cui abbiamo ampliato la gamma delle compatibili con il sistema Nespresso®**, inserendo i nostri power brands più iconici Qualità Oro, Qualità Rossa, Crema e Gusto, ¡Tierra! For Planet e Dek”.

 

 

* Capsule compostabili certificate conformi allo standard EN 13432:202 per il compostaggio industriale da TUV AUSTRIA. NON GETTARE LE CAPSULE NEI SISTEMI DI COMPOSTAGGIO DOMESTICO. Getta la capsula nei rifiuti alimentari (umido). I rifiuti sono avviati al compostaggio industriale – La capsula diventa compost. Verifica sempre con il tuo Comune le regole di conferimento dei rifiuti compostabili. Ci possono essere limiti alla tipologia di prodotti che i compostatori possono trattare

**Lavazza non è affiliata, né approvata o sponsorizzata da Nespresso

*** Lavazza compensa le emissioni di questo prodotto per un impatto zero CO. Scopri di più su www.lavazza.com/co2impact

 

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