sabato 17 Gennaio 2026

Mercato del caffè: numeri, strategie e trend dei principali player.

In questo articolo abbiamo realizzato un benchmark tra quattro importanti aziende di caffè, tra le più importanti d'Italia seppur differenti tra loro. Lo studio è stato effettuato utilizzando la piattaforma presente dentro il nostro portale che contiene tutti i risultati di esercizio di tutte le imprese alimentari, le imprese di distribuzione alimentare (GDO) e tutti gli affiliati della distribuzione.

Le imprese analizzate sono: Lavazza, Kimbo, Caffè Borbone e Illy. Come si vedrà nel testo, le imprese analizzate hanno modelli di business nettamente differenti, li spiegheremo nel dettaglio, da Lavazza player mondiale a Caffè Borbone leader nel digitale, e questi riflettono conti economici totalmente differenti. L'analisi riguarda un periodo di cinque anni, dal 2019.

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Iniziamo spiegando le caratteristiche strategiche di ciascun attori analizzato. Lavazza, leader di mercato, nel 2023 ha realizzato un fatturato consolidato di oltre 3 miliardi di euro, con una crescita del 13%, ma margini ridotti per l'assorbimento dell'inflazione. Ha consolidato la sua presenza globale con espansione nei mercati chiave, come Stati Uniti (+9,8%), Polonia (+21%) e Regno Unito (+8,6%). In questo periodo, incluso il 2024, si è concentrata nella realizzazione di una strategia premium, con il rafforzamento delle capsule e delle miscele in grani, con crescita del 15,3% nel segmento capsule. Si è inoltre distinta per l’organizzazione di eventi culturali come la Lavazza Experience durante le ATP Finals a Torino.

Kimbo ha realizzato un fatturato di 54,5 milioni di euro nei primi quattro mesi del 2024 (+15%), continuando a concentrarsi sul mercato interno, con il segmento delle capsule e cialde che ha avuto un ruolo dominante. L’export è una voce di fatturato moderata per l’azienda, rappresenta il 20% del fatturato, con un aumento del 4% in Europa, ma una flessione del 6% in Nord America. E’ attenta alla sostenibilità sociale, infatti ha realizzato il progetto "Un Chicco di Speranza" ha offerto opportunità di reinserimento a detenuti, con corsi di formazione per diventare baristi.

Illycaffè consolida la sua strategia, il fatturato consolidato del primo semestre del 2024 è stato pari a 289,1 milioni di euro (+3,8%), attraverso un'espansione globale equilibrata, con una crescita nei mercati europei (Italia +5%, Spagna +21%) e negli Stati Uniti (+11%), con focus su Ho.Re.Ca. ed e-commerce. E' molto attenta agli eventi culturali, in particolare la sponsorizzazione della Biennale di Venezia e lancio della nuova illy Art Collection e presta molta attenzione alla sostenibilità, documentata dalla collaborazione con produttori certificati e ampliamento della gamma eco-friendly.

Infine Caffè Borbone ha realizzato un fatturato pari a 243,1 milioni di euro nei primi nove mesi di quest'anno (+10%), ma a differenza dei competitor il suo business è quello digitale. Le vendite e-commerce e su Amazon hanno trainato l’incremento del fatturato aziendale, e si consolida leader on line nel segmento delle cialde e secondo nelle capsule compatibili. L'azienda ha successo anche nei mercati esteri, dove nell'ultimo anno ha registrato incrementi oltre il 60%. Nella GDO italiana è meno importante, ma queste sue caratteristiche la rendono unica nella verifica dei suoi bilanci di esercizio.

Il confronto numeri alla mano

Quattro modelli di business completamente diversi che portano a risultati di bilancio altrettanto distinti, caratterizzati da indicatori altrettanto variabili. Luigi Lavazza S.p.A., leader mondiale del settore, ha registrato nel 2023 un fatturato di 2 miliardi e 36 milioni di euro. Kimbo S.p.A. ha totalizzato 193,3 milioni di euro, mentre Illy Caffè ha raggiunto 514,5 milioni e Caffè Borbone 298 milioni di euro.

Analizzando la quantità e la qualità della crescita, emerge che il trend del fatturato quinquennale premia soprattutto Caffè Borbone, con un incremento del 120%. Anche Luigi Lavazza (+33%) e Illy Caffè (+29,8%) mostrano una crescita solida, mentre Kimbo ha registrato un aumento più contenuto nello stesso periodo.

Il confronto con il trend dell'EBITDA evidenzia come le strategie di Caffè Borbone, fortemente orientate al canale online, risultino vincenti, con una crescita del 145%, superiore a quella del fatturato. Luigi Lavazza, invece, focalizzata sul consolidamento dei mercati internazionali e nazionali, nel periodo di riferimento ha registrato un calo del trend EBITDA (-19,3%). Kimbo, più orientata al mercato fisico, ha visto una crescita buona ma meno incisiva rispetto agli altri.

Caffè Borbone si distingue per la sua vocazione moderna verso l’online, che le garantisce alte redditività. Al contrario, Kimbo risulta essere l’azienda meno performante tra quelle analizzate.

L’EBIT margin di Caffè Borbone è particolarmente significativo, pari al 23% nel 2023, molto distante dalle altre realtà: Luigi Lavazza e Kimbo si attestano a zero, mentre Illy chiude al 4,65%.

Anche il margine di profitto conferma le performance di Caffè Borbone (16,2%), seguita da Illy (2,44%) e Luigi Lavazza (1,96%), che riesce a recuperare sul margine di profitto. Kimbo, invece, presenta un margine negativo.

Per quanto riguarda il ROI (Return on Investment), Caffè Borbone registra un valore del 14,28%, seguita da Illy con il 5,5%, mentre Luigi Lavazza e Kimbo segnano zero.

L’analisi dei Conti Economici Riclassificati delle aziende evidenzia alcune differenze significative. Luigi Lavazza ha recuperato positivamente nella gestione finanziaria, mentre gli indicatori di Caffè Borbone continuano a sorprendere. Se il margine industriale è in linea con quello degli altri competitor, la gestione delle spese per i servizi rappresenta un punto di forza netto rispetto a tutte le altre aziende. Anche il costo del lavoro è particolarmente efficiente sia per Caffè Borbone che per Kimbo, con riflessi positivi sui risultati.

La situazione patrimoniale

Esaminando la situazione finanziaria del 2023, tutte le aziende mostrano una solida capitalizzazione e un buon rapporto tra mezzi propri e capitale di terzi. Caffè Borbone è la migliore, seguita da Luigi Lavazza, Kimbo e infine Illy Caffè.

Nei debiti finanziari si nota una maggiore esposizione per Luigi Lavazza, giustificata dagli investimenti nei mercati, mentre Kimbo e Caffè Borbone risultano praticamente senza debiti rilevanti.

Per quanto riguarda il patrimonio netto, i dati sono altrettanto interessanti: Luigi Lavazza si posiziona al primo posto con 2,4 miliardi di euro, seguita da Caffè Borbone (387,3 milioni), Illy (150,2 milioni) e Kimbo (84,8 milioni).

Infine, guardando ai profitti in valore assoluto, nel 2023 Caffè Borbone ha registrato il risultato più alto con 48 milioni di euro, seguita da Luigi Lavazza con 39,5 milioni e Illy con 12,4 milioni. Kimbo, invece, ha chiuso in negativo con una perdita di 3,3 milioni.

Questi dati suggeriscono che l’orientamento verso il canale online, come dimostrato da Caffè Borbone, può essere altamente remunerativo. Tuttavia, rimane aperta la questione di quanto convenga a un’azienda come Caffè Borbone puntare anche sulla grande distribuzione organizzata (GDO), viste le pressioni sui margini e le difficoltà dei consumatori a causa della ricerca di risparmio.

 

 

 

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