Eurospin minaccia Conad con performance eccezionali. I casi di Abruzzo e Marche

In un quadro macroeconomico decisamente delicato, la grande distribuzione italiana si trova in un momento di profonda trasformazione. Nelle nostre pubblicazioni ci stiamo da qualche tempo focalizzando sulle principali evoluzioni, spiegando a più riprese un semplice concetto: oggi la concorrenza si sta sempre più confrontando sul terreno finanziario.

Sino a qualche anno fa si pensava che il mass market retail fosse arrivato ad un punto di saturazione, in verità quella (saturazione) era tale per chi non contemplava una nuova era della moderna distribuzione, ovvero quella che non conosce più concorrenze verticali parallele, ma un unico territorio dove la concorrenza tra supermercati ed ipermercati deve fare i conti direttamente anche con i discount.

Paradossalmente sono proprio i principali player del format di convenienza che stanno profondendo i maggiori investimenti sul mercato per la realizzazione di Cedi avveniristici e nuove aperture di punti vendita, numericamente rilevanti e qualitativamente impattanti.

In questo quadro nazionale vi sono, però, territori in cui tale evoluzione è più lenta rispetto ad altri; ad esempio in Piemonte abbiamo già scritto (qui, qui e qui) che esiste ancora uno status quo dove i discount (salvo Lidl) possiedono quote inferiori rispetto alla media nazionale, gli ipermercati pur soffrendo sopravvivono, ma è un'area in cui è rilevante la trasformazione del mercato.

Vi sono altre regioni dove, invece, il processo di aggiornamento è più veloce. In Abruzzo, ad esempio, il mercato ha già assunto una nuova conformazione, i discount possiedono quote rilevanti e gli storici player giocano sulla difensiva. E' curioso, invece, il caso delle limitrofe Marche, una regione dove la DO associazionista ha sempre fatto il bello e cattivo tempo, e dove oggi i discount stanno penetrando con violenza mettendo in difficoltà gli storici player del mercato.

Quali sono oggi, nel suo quadro mutato, le quote di mercato delle singole aziende retail in questi due territori? Come si sono aggiornate le quote di mercato delle Centrali nazionali? Quali sono i discount che hanno maggiormente penetrato questi mercati, con quali quote e fatturati? Chi è in difficoltà dall'aggiornamento del mass market?

Tutte domande che hanno risposte certe grazie alla mappatura completa di tutte le ragioni sociali ed ai rispettivi bilanci degli ultimi anni, ed anche grazie all'algoritmo della piattaforma Geo Retail che, sulla base dei bilanci e di altri parametri tecnici, misura le prestazioni dei singoli punti vendita.

Cominceremo dall’Abruzzo per poi passare alle Marche e, infine, faremo un commento conclusivo per mettere le due regioni a confronto.

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Massimo Schiraldi
Massimo Schiraldi
Fondatore e Amministratore della Netbound, società specializzata nel management consulting indirizzato al Retail ed all’industria alimentare, è appassionato del commercio in tutte le sue forme. È stato membro del CdA ed Amministratore Delegato di società operanti nella produzione e distribuzione di beni di largo consumo. Ha viaggiato in Europa e negli Stati Uniti (dove ha risieduto) per analizzare le formule di retail con le migliori performance. e-mail: m.schiraldi@netbound.net

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