In questo articolo sono state messe a confronto (benchmark) quattro aziende del settore conserve ittiche nei loro parametri di Bilancio della gestione caratteristica (conto economico) dell’anno 2020, valutando con attenzione anche le dinamiche degli anni che vanno dal 2016 al 2020. Le imprese messe a confronto sono: Bolton Food Spa (Business Unit Food di Bolton Group), azienda leader di mercato in Italia e secondo operatore mondiale nel mercato del tonno. L’azienda possiede noti brand come Rio Mare e Palmera in Italia e Saupiquet in Francia e, grazie all’acquisizione di Tri Marine (2019), ha superato un fatturato di oltre 2,5 miliardi di euro, secondo solo quindi al leader mondiale di settore Thai Union. Bolton è una multinazionale di pura razza, ed in quanto tale è uno dei principali attori del mercato internazionale dei beni di consumo in vari settori, come alimentare (oltre che il business del tonno, presidia quello della carne in scatola, con il marchio Simmenthal), prodotti per la casa (con noti marchi tra i quali Omino Bianco, Smac, Wc Net, Vetril), cura della persona(con brand come Chilli, Bilboa, Somatoline, Neutro Roberts, Borotalco) e adesivi (con marchi come Uhu e Bison).
La multinazionale americana è stata messa a confronto con altre imprese specialiste nello specifico mercato del tonno come Generale Conserve Spa, azienda dove il compianto Vito Gulli fu CEO e Presidente. As Do Mar è il marchio dell’azienda sarda (Olbia) che si distingue perché si vuole posizionare nella parte alta dello scaffale con un prezzo vicino al mainstream. Rispetto a Riomare e Bolton, nonostante la qualità (anche certificata da Altroconsumo nel settembre del 2021), Generale Conserve è partner di MDD di diverse catene della GDO.
La terza azienda analizzata è la Nostromo Spa, anch’essa un’istituzione del mercato, che fa parte del Grupo Calvo in Spagna. Infine la quarta azienda inserita nel confronto di prestazioni economico finanziarie e la Mare Aperto Foods Srl.
La gestione caratteristica degli ultimi 5 anni
In termini dimensionali è scontato affermare che Bolton Food è la più grande, 874 milioni di euro è il fatturato realizzato nel 2020 grazie al contributo delle varie divisioni, tra cui quella del tonno.
Nostromo Spa nel 2020 ha realizzato un fatturato pari a 153,2 milioni di euro mentre la Generale Conserve ha generato ricavi per 136,3 milioni. Mare Aperto Food Srl è la più piccola del benchmark con un fatturato che supera i 72 milioni di euro.
Mare Aperto Foods è in assoluto l’azienda che ha realizzato la miglior crescita nel quinquennio 2016-2020 passando da 33 milioni di euro ai 72 del 2020. Molto bene anche la crescita dei ricavi di Nostromo Spa nei cinque anni indicati (+35,1%) che è passata da 129 a 153 milioni di euro, così come Bolton Food che da 748 milioni nel 2016 è arrivata a 874 nel 2020. Solo Generale Conserve ha perso quote di mercato e fatturato nel periodo scendendo da 143 milioni di euro nel 2016 (era superiore di Nostromo Spa) ai 128 del 2019, per poi risalire a 136 milioni nel 2020.
La qualità della crescita
La crescita dei ricavi, si è scritto più volte, è sicuramente sinonimo di dinamicità commerciale (incremento dei clienti, incremento delle referenze codificate, incremento delle attività di marketing, etc) ma questa non è sufficiente a definire la qualità di un’azienda. I ricavi devono produrre utili, per tale ragione in questo tipo di analisi gli specialisti del settore sono soliti verificare la qualità della crescita aziendale incrociando le vendite (ricavi) con il margine operativo lordo.
Si noti, a tal proposito, il quadrante a quattro qui sotto: nel quadrante sinistro in alto si rappresentano le aziende che hanno perso ricavi ma incrementato la marginalità. Questa casistica, pur in depressione delle vendite, non si considera in termini di preoccupazione nella valutazione di un’azienda, lo può diventare se la diminuzione del fatturato scende oltre una certa soglia. Delle quattro aziende analizzate nessuna si trova in questa parte del quadrante. Nel quadrante basso a sinistra vengono, invece, rappresentate le aziende che hanno perso sia fatturato che marginalità. E’ lo scenario peggiore dei quattro ma, per fortuna, nessuna azienda è in esso presente. Nel quadrante in basso a destra vengono rappresentate le aziende che hanno aumentato il fatturato ma diminuito la marginalità. Questo scenario è pericolosissimo perché da un lato si può cadere in inganno dalla crescita dei ricavi che per essere sana deve ugualmente presentarsi solida, in caso contrario si possono ravvisare rischi. Nel quadrante non si trova nessuna azienda così come nel quadrante in alto a destra, quello che indica lo scenario più roseo: la crescita dei ricavi che viene accompagnata dalla crescita dei margini. Nel benchmark in analisi tutte e quattro le aziende si trovano in una posizione molto simile, dove prevale una generale staticità sia nella crescita dei ricavi come nella crescita della redditività.
EBIT e PROFIT margin del 2020
Nel 2020 tutte le imprese analizzate hanno prodotto un buon risultato nella loro gestione caratteristica, in particolare Bolton Food ha prodotto un EBIT pari al 11,27%. Benissimo Nostromo Spa con EBIT pari al 5,52% e Generale Conserve 3,69%. Mare Aperto Foods ha chiuso con 1,87%, inferiore agli altri ma risultato comunque positivo.
Il profit margin ricalca le prestazioni viste nell’EBIT a dimostrazione che la parte finanziaria non pregiudica quella caratteristica.
E’ un mercato che produce buoni margini, rimangono sorprendenti in positivo quelli di Bolton che dimostrano quanto sia profittevole la filiale italiana della multinazionale americana.
Nel pdf allegato, ottenuto grazie alla piattaforma ON LINE di GDONews BENCHMARK ON LINE, si possono analizzare i driver della redditività degli azionisti, le tabelle con la precisa situazione patrimoniale delle imprese e tutti i valori indicati nei bilanci del 2020 messi tutti a confronto. Sono presenti tutti i bilanci di tutti i fornitori di riso in GDO. Dentro la piattaforma sono presenti i bilanci dal 2015 al 2020 di tutti i fornitori di tonno presenti in GDO e su questi è possibile realizzare qualsiasi attività di benchmark tra loro.
Analisi di efficienza delle aziende
Dopo aver verificato i conti economici, ovvero l’insieme delle operazioni aziendali che hanno contribuito a determinare il risultato economico finale di un preciso periodo (dal 2016 al 2020), verifichiamo ora una serie di indicatori che spiegano in modo palese qual è la loro efficienza economico finanziaria. Cercheremo di spiegare questi indicatori con un linguaggio molto semplice e poco professionale, rimandando al PDF scaricabile qui sotto, un approfondimento per i tecnici amministrativi.
Il primo indicatore che viene analizzato per giudicare l’efficienza sono i tempi medi di giacenza scorte: nel benchmark i risultati sono decisamente positivi per Nostromo e Mare Aperto la cui rotazione rimane al di sotto dei 50 giorni. Leggermente più alti quelli di Bolton a 63 giorni e Generale Conserve a 88.
Un altro indicatore interessante sono i tempi medi di incasso: questo indicatore riporta differenze più marcate che dividono in due gruppi le aziende esaminate. Nel primo gruppo, con tempi di incasso medi molto brevi, traviamo Generale Conserve e Bolton, nel secondo, con tempi più decisamente più lunghi, Nostromo e Mare Aperto.
I tempi medi di pagamento ai fornitori sono in generale buoni, la media del benchmark è 61,5 giorni, con un range tra i 77 di Nostromo e 49 di Bolton.
La parte interessante del benchmark dedicato all’efficienza è quello riferito alla solidità finanziaria: il rapporto mezzi propri/attivo medio è 44,7%. Per far capire cosa significa, fatto 100% il fatturato dell’azienda, in media quello finanziato con i mezzi propri è pari a 44,7; si tratta di un indice che di solito il retailer (e anche le banche) apprezza molto quando supera il 30%. Ma all’interno del gruppo troviamo un’azienda che presenta un rapporto molto più alto delle altre: Bolton con 85, il che indica che l’azienda fa ricorso minimo al debito per sostenere il proprio fatturato, usa moltissimo i mezzi propri.
Il rapporto debiti netti/ricavi è l’altra faccia della medaglia di quello che abbiamo appena scritto: normalmente un rapporto debiti/ricavi attorno a 30% è molto buono, tra 30% e 50% medio, e sopra 50% inizia ad essere necessario controllarlo spesso. Nel caso delle aziende analizzate la media è negativa, a -11,89%, un risultato che dimostra una straordinaria solidità di tutte queste aziende. L’ultimo dato è quello dei debiti a breve: la media del benchmark è 28,25, anche questo un indicatore basso decisamente. positivo.
Concludendo: il benchmark ha preso in considerazione quattro aziende, una di grandi dimensioni e tre di media grandezza. La prima, Bolton Food, ha vissuto un periodo (2016-2018) di continua crescita come anche Mare Aperto e Nostromo, mentre Generale conserve ha registrato un andamento più altalenante. Le crescite sono da considerarsi positive (rapporto redditività/ricavi) per almeno tre di esse, così come sono positivi i risultati di EBIT dell’ultimo anno di bilancio. Tutte e quattro le aziende si dimostrano solide anche in termini finanziari.
Scarica il benchmark completo:



















Il leader nel tonno è Dongwon Corea del sud
Thai è la seconda
E Bolton dubito sia la terza mondiale