Il Gruppo Nestlé ha collocato il petfood al centro di una delle maggiori operazioni industriali annunciate recentemente in Italia. A luglio ha confermato un investimento di circa 560 milioni di euro per realizzare a Mantova un hub integrato: un nuovo stabilimento Purina per gli alimenti umidi e un polo logistico destinato a diversi marchi. L’avvio dell’operatività è previsto dal 2029.
Il progetto riguarda la strategia del gruppo, ma i primi movimenti sono già visibili nel bilancio di Nestlé Italiana. Nell’esercizio sono stati destinati 3,5 milioni al sito mantovano, mentre altri investimenti hanno interessato Portogruaro, San Sisto e Assago.
La scelta arriva mentre Purina continua a crescere e anche Coffee e Confectionery migliorano le vendite. Il conto economico mostra però un equilibrio più complesso: i ricavi tornano a salire, ma il costo del venduto cresce più rapidamente e riduce la redditività. Sul risultato netto interviene inoltre un accordo fiscale relativo alla riorganizzazione di Purina avviata nel 2019.
L’analisi dell’Ufficio Studi GDOData, realizzata attraverso Trend Market, permette di separare questi fenomeni. L’applicazione confronta con un solo clic i bilanci di dieci imprese lungo cinque esercizi, mettendo in relazione ricavi, costi, margini, utili e struttura patrimoniale. Diventa così possibile distinguere l’andamento industriale dalle componenti straordinarie, permettendo di ricostruire cosa accade tra fatturato, margini e struttura patrimoniale nell’ultimo esercizio ma soprattutto negli ultimi cinque anni.
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