Granoro consolida il proprio percorso di sviluppo responsabile con la pubblicazione del Terzo Bilancio di Sostenibilità, documento che testimonia l’evoluzione di un modello industriale fondato su trasparenza, qualità e radicamento territoriale. Un impegno che affonda le sue radici nella visione del fondatore Attilio Mastromauro e che oggi si traduce in scelte concrete lungo tutta la catena del valore.
Il Bilancio restituisce una fotografia aggiornata delle performance ambientali, sociali e di governance dell’azienda, evidenziando come tradizione e innovazione possano coesistere in una strategia orientata alla creazione di valore condiviso. Centrale, in questo percorso, è il legame con la Puglia, territorio d’origine e cuore produttivo dell’azienda.
Emblema di questo approccio è la filiera “Dedicato – Pasta da Filiera certificata 100% Puglia”, un modello virtuoso che coinvolge in modo strutturato pastificio, mulino, stoccatori e oltre 350 aziende agricole pugliesi. Il patto di filiera si fonda su regole chiare, responsabilità condivise e sulla valorizzazione della qualità, garantendo agli agricoltori condizioni economiche eque e la certezza del ritiro del grano, indipendentemente dalle oscillazioni dei mercati globali. Un sistema di premialità legato alla qualità conferita rafforza ulteriormente la sostenibilità economica dell’intero comparto.
Accanto alla valorizzazione della filiera agricola locale, il Terzo Bilancio di Sostenibilità mette in evidenza gli investimenti realizzati per ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi, rafforzare i sistemi di controllo qualità e strutturare una governance sempre più orientata alla sostenibilità. In questa direzione si inserisce anche il nuovo Piano Strategico di Sostenibilità, definito nel 2024, implementato nel corso del 2025 e allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. I primi risultati del Piano saranno presentati entro il primo semestre del 2026.
Con questo terzo Bilancio, Granoro conferma una visione di lungo periodo che pone al centro la responsabilità d’impresa, la tutela del territorio e la costruzione di una filiera solida e trasparente, capace di coniugare eccellenza produttiva e sostenibilità.






