Consolidare il proprio posizionamento nella categoria dei prosciutti cotti attraverso innovazione, visione industriale e sostenibilità. È questa la strategia che guida Comal, salumificio con sede in Emilia-Romagna, che oggi produce circa 40.000 prosciutti a settimana su 60 referenze diverse. Un impianto di 25.000 mq, di cui 15.000 refrigerati, oltre 100 addetti e una copertura energetica interna superiore al 90% rappresentano le solide basi operative su cui si fonda l’azienda.
Marca del Distributore in forte espansione
Cuore del business Comal è la Marca del Distributore, che oggi incide per il 40% sul fatturato complessivo. Negli ultimi cinque anni, il valore generato dal private label è cresciuto del 60%, trainato da una crescente richiesta di prodotti personalizzati, in particolare nel banco taglio. Una domanda che ormai si estende anche alle insegne di piccole dimensioni, aprendo nuovi margini di sviluppo per l’azienda.

Cresce anche il canale Away From Home
Parallelamente, Comal rafforza la sua presenza nel canale Away From Home, in netta ripresa dopo la pandemia. Per rispondere alle esigenze del mondo food service, l’azienda ha lanciato la linea “Rosafino Chef”, pensata per offrire formati compatti ad alta resa, in grado di ottimizzare spazi e costi. Il tutto senza rinunciare al rapporto qualità-prezzo, uno dei pilastri dell’offerta Comal, supportato da un impianto produttivo progettato secondo i principi dell’Industria 4.0, completo di sistema MES per la tracciabilità totale del prodotto. A questo si aggiunge un ulteriore potenziamento tecnologico che ha permesso all’azienda di evolvere verso un modello produttivo conforme ai più recenti standard dell’Industria 5.0.
Innovazione, benessere animale e sostenibilità

Sul fronte dell’innovazione, Comal ha presentato alla fiera Marca 2024 il nuovo prosciutto cotto PURO, prodotto di Alta Qualità realizzato con cosce certificate Animal Welfare e senza zuccheri aggiunti. Contestualmente, è stata lanciata un’intera linea di prosciutti “senza zuccheri aggiunti”, rendendo Comal la prima realtà italiana ad applicare questo standard trasversalmente su tutta la produzione, dalla fascia premium a quella entry-level.
La sostenibilità si conferma un asse strategico. Oltre alla quadrigenerazione e all’impianto fotovoltaico da 1.050 kWh, l’azienda si avvale di un Energy Management System per monitorare e ottimizzare l’uso delle risorse. Il primo bilancio di sostenibilità è previsto entro il 2026.
Obiettivo 2025: 70 milioni di euro
Lo sguardo è già proiettato al futuro. Per il 2025, Comal punta a raggiungere un fatturato di 70 milioni di euro. Un traguardo ambizioso, che passerà attraverso il rafforzamento delle partnership esistenti, lo sviluppo di nuovi progetti a marchio proprio e l’estensione dell’offerta, con particolare attenzione anche alla Marca del Distributore.







