La scorsa settimana abbiamo analizzato i retailer del Veneto in un articolo che ha suscitato notevole interesse tra i lettori. Abbiamo illustrato le dinamiche delle prestazioni dei retailer della GDO di quel territorio. Una regione, abbiamo visto, che si distingue per la peculiarità della sua offerta e la capacità di personalizzare gli assortimenti. La regione, pur attirando l'interesse dei player nazionali, si distingue perchè i retailer veneti restano i migliori interpreti delle esigenze dei consumatori locali. Questa peculiarità si mantiene nonostante la crescita del discount, che propone assortimenti uniformi a livello nazionale, come tipico del mass market retail.
Oggi ci spostiamo in Campania, una regione del Sud Italia con caratteristiche completamente diverse.
L’analisi si concentrerà sui player aventi sede aziendale nella regione e che operano prevalentemente all’interno di essa con i loro punti vendita, escludendo aziende come MD, la cui sede è in Campania, ma il cui fatturato regionale rappresenta solo una piccola frazione rispetto al totale (come avvenuto per Lidl e Eurospin in Veneto).
In Campania, i gruppi che concentrano la maggior parte del loro fatturato nella regione sono: Gruppo Piccolo Distribuzione, Retail Pro, Multicedi, Moderna 2020, Cedi sigma Campania e Di Palo Distribuzione Alimentare. Si tratta di aziende di dimensioni più ridotte rispetto a quelle analizzate in Veneto, ma soprattutto operanti in un contesto socio-economico molto diverso.
Alcuni dati di riferimento: la popolazione della Campania è di circa 5,8 milioni di abitanti, un milione in più rispetto al Veneto. Tuttavia, nonostante un tasso di natalità tra i più alti d’Italia, anche in Campania si registra un progressivo invecchiamento della popolazione, accompagnato da un saldo migratorio negativo, in parte compensato dall’immigrazione estera.
In Veneto, al contrario, il saldo migratorio è positivo. Dal punto di vista economico, il PIL della Campania è significativamente inferiore rispetto al Veneto, pari a circa 100 miliardi contro 160 miliardi. Anche il PIL pro capite differisce sostanzialmente, attestandosi tra i 17.000 e i 20.000 euro in Campania, rispetto ai 30.000 euro del Veneto.
Il tasso di disoccupazione, inoltre, è quasi triplo rispetto al Veneto: 10-15% contro 5-7%.
Entriamo nelle dinamiche prestazionali dei gruppi in analisi.
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