giovedì 12 Febbraio 2026

Crescita o declino? La verità sui risultati di Esselunga nel 2024

Nel 2024, Esselunga consolida la ripresa iniziata nel 2023 dopo le difficoltà del 2022. Le vendite crescono dell'1,9%, ma i margini scendono a causa dell’aumento dei costi, con un EBITDA di 341,5 milioni e un utile netto di 44,7 milioni. Gli investimenti raggiungono 231 milioni, segnalando impegno per espansione e ristrutturazioni

Negli ultimi anni, Esselunga ha attraversato fasi molto diverse tra loro, tra crescita, difficoltà e stabilizzazione.

In verità, abbiamo già scritto in diversi studi che la difficoltà che l’azienda di Limito di Pioltello sta incontrando sono dovute ad un oggettivo cambio della mappatura del mercato e dei suoi concorrenti diretti.

Questi aggiornamenti, da un lato la crescita dei discount, dall’altro l’evoluzione dei suoi concorrenti sempre più numerosi e sempre più simili, hanno provocato un cambio che dai dati in nostro possesso sembra dare segnali di stazionarietà nei risultati di marginalità.

In questo articolo, successivo a quello relativo all’analisi delle prestazioni di Esselunga nel 2023 (qui sotto correlato), spiega l’evoluzione dei risultati semestrali di Esselunga dal 2022 all’ultimo, pubblicato il 26 settembre 2024, infatti è solo ripercorrendo l'evoluzione recente dell’azienda che possiamo comprendere meglio lo stato attuale e le prospettive per il futuro.

https://www.gdonews.it/2024/10/21/esselunga-sotto-pressione-la-concorrenza-agguerrita-minaccia-il-colosso-della-gdo/

Dopo il cosiddetto "annus horribilis" del 2022, in cui Esselunga aveva registrato un deterioramento dei margini, il 2023 aveva già segnalato una ripresa significativa.

L'azienda lo scorso anno, pur con una crescita del fatturato leggermente inferiore al tasso di inflazione, aveva riportato risultati soddisfacenti, invertendo la tendenza negativa dell'anno precedente.

Questa ripresa si era accompagnata – come sempre - a una strategia di contenimento dei prezzi, un’azione costosa che, nel contesto di un'inflazione crescente, aveva inciso sui margini, ma che aveva dimostrato l’impegno di Esselunga nel sostenere i propri clienti.

Arriviamo quindi al 2024.

Le semestrali, pubblicate come di consueto a settembre, forniscono un quadro aggiornato delle performance.

Rispetto allo stesso periodo del 2023, nel 2024 le vendite di Esselunga sono cresciute dell'1,9%, raggiungendo i 4,726 miliardi di euro. Un dato certamente positivo, ma sensibilmente più contenuto rispetto al 7,3% di crescita tra il 2022 e il 2023.

Tuttavia, il contesto economico di quest’anno si caratterizza per una bassa inflazione, molto diversa rispetto ai livelli elevati che hanno segnato i due anni precedenti. Questo aspetto porta con sé una considerazione chiave: Esselunga sta affrontando una nuova realtà di mercato, in cui la crescita dei ricavi è influenzata non tanto dalla spinta dei prezzi, quanto piuttosto dalla sua effettiva capacità di consolidare la propria posizione.

Un elemento interessante è quello dei prezzi. Nonostante i fornitori abbiano aumentato i loro listini dell'1,5%, Esselunga ha deciso di incrementare i prezzi a scaffale di un modesto 0,4%. Questo sforzo per mantenere i prezzi accessibili ha contribuito a rafforzare la fiducia dei consumatori, ma ha avuto inevitabilmente un impatto sui margini aziendali.

Lo si vede chiaramente dall'EBITDA, il margine operativo lordo, che al 30 giugno 2024 si è attestato a 341,5 milioni di euro, con un'incidenza del 7,2% sul fatturato. Questo valore, pur inferiore ai 358,5 milioni del 2023 (7,7%), è comunque nettamente migliore rispetto ai 214 milioni del 2022, quando rappresentava solo il 5% del fatturato.

È quindi evidente come, pur in un contesto di riduzione rispetto al 2023, la distanza dal periodo più critico sia netta, e si può dire che la nuova “normalità” di Esselunga abbia trovato una base forse consolidata, anche se su livelli inferiori rispetto al passato meno recente.

Il risultato operativo EBIT, che misura la redditività al netto degli oneri operativi, è sceso a 103,6 milioni di euro nel primo semestre 2024, pari al 2,2% dei ricavi, rispetto ai 112,8 milioni del 2023, pari al 2,4%. Anche in questo caso, osserviamo un calo, ma è un dato distante dai 30 milioni di EBIT del 2022, un indicatore di come Esselunga si sia lasciata alle spalle le difficoltà più marcate.

Passando infine all’utile netto, il margine di profitto nel 2024 è dello 0,9%, pari a 44,7 milioni di euro, in calo rispetto ai 53,5 milioni (1,2%) del 2023. Tuttavia, il confronto con i 2,7 milioni del 2022, pari a un margine risibile dello 0,1%, rafforza l’idea che Esselunga abbia raggiunto una nuova stabilità, pur non riportando più i profitti del passato.

Interessante è anche la politica di investimenti: l'azienda ha infatti incrementato il suo impegno fino a 231 milioni di euro nel 2024, rispetto ai 177,3 milioni del 2023. Questo impegno è finalizzato soprattutto a nuove aperture e ristrutturazioni, una chiara dimostrazione della volontà di consolidare e rafforzare la propria posizione nel mercato, pur in una fase di margini più contenuti.

In conclusione, il 2024 rappresenta per Esselunga un anno di stabilità e di conferma delle strategie adottate per sostenere i propri clienti e adattarsi al contesto competitivo. Sebbene i risultati non siano più ai livelli pre Covid, l’azienda ha dimostrato di poter mantenere una solida posizione, con margini adattati alla nuova realtà economica e territoriale. Esselunga ha quindi imboccato una strada prudente ma resiliente, consapevole delle sfide di un mercato in continuo cambiamento.

 

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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